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Code chilometriche e lunghe file d’attesa all’hub di Forlì. Pompignoli (Lega) sollecita Donini a dialogare con i Sindaci per riaprire i punti vaccinali di vallata

“L’accelerazione della campagna vaccinale e le nuove procedure di tracciamento in ambito scolastico hanno determinato, nei giorni scorsi, il collasso dell’hub di via Punta di Ferro” -dichiara Massimiliano Pompignoli (Lega), aggiungendo- “La circolazione stradale è andata in tilt e i cittadini hanno atteso fino a quattro ore per la somministrazione del vaccino o l’esecuzione del tampone”.

In questo scenario e con l’entrata in vigore, dal prossimo 6 dicembre, del super green pass che determinerà un’inevitabile corsa all’immunizzazione di massa, il consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli sollecita la “riapertura dei centri vaccinali di vallata. Per alleggerire la mole di lavoro di Forlì e garantire al tempo stesso la possibilità ai nostri cittadini, soprattutto i più anziani, di vaccinarsi e proteggersi dall’epidemia, si rende necessario, almeno in questa fase, riaprire i punti vaccinali di Modigliana, Rocca San Casciano, Predappio e Santa Sofia, che hanno svolto un ruolo determinante e strategico già dalla prima ondata. Questi presidi, se resi operativi e dotati di adeguato personale sanitario, non solo andrebbero a coprire i relativi bacini di riferimento nella programmazione vaccinale dei prossimi mesi, ma contribuirebbero ad alleggerire il carico di lavoro dell’hub di via Punto di Ferro, evitando situazioni di paralisi del traffico cittadino e lunghe attese da parte delle famiglie. Il trend della quarta ondata è chiaro a tutti” – prosegue il consigliere Pompignoli – “il numero dei contagi è in netto aumento, soprattutto tra i più giovani, e le nuove restrizioni imposte dal Governo volte a contenere la diffusione del contagio spingono nella direzione di una corsa alle vaccinazioni. Con questi presupposti, in mancanza di una strategia ben precisa che sappia indirizzare i flussi cittadini, si rischia di generare una pericolosa paralisi della macchina vaccinale, impreparata a gestire in questi termini la somministrazione della terza dose. Per evitare rallentamenti, nervosismo e disagi alla popolazione, una delle soluzioni più efficaci potrebbe essere quella di riaprire i punti vaccinali di vallata, sia nell’ambito forlivese che in quello cesenate, coinvolgendo i Sindaci dei territori e le relative comunità.”