Forlì. Scambio di auguri nei Laboratori produttivi in Carcere

Si è tenuto oggi, venerdì 3 dicembre, lo scambio di auguri in occasione del Natale tra i detenuti, coinvolti nei tre laboratori produttivi interni alla Casa Circondariale di Forlì e gli ospiti tra cui istituzioni, imprese ed operatori.

In particolare, sono intervenute imprese del territorio che forniscono le commesse nonchè Rosaria Tassinari, Assessore al Welfare del Comune di Forlì. I 3 laboratori, fiore all’occhiello del nostro carcere, sono il Laboratorio Altremani (con i suoi 2 laboratori di assemblaggio e saldatura) ed il Laboratorio di cartiera Manolibera.

Il Laboratorio Altremani di assemblaggio, nato nel 2006, si occupa di assemblaggio per conto di Mareco Luce Srl e Vossloh Schwabe, Cepi Spa, Ati di Mariani Srl, CRD Lamiere Srl, AME Snc che, dimostrando una forte responsabilità sociale, forniscono importanti commesse indispensabili per la sostenibilità del laboratorio stesso. Il Laboratorio, che occupa oggi 13 detenuti facenti capo alla Cooperativa Acquacheta, raggiunge quotidianamente indici produttivi soddisfacenti e una buona qualità nelle lavorazioni. Altremani rappresenta un’eccellenza a livello nazionale non solo per gli oltre 80 detenuti che in questi anni ha coinvolto, ma anche grazie all’autosufficienza economica raggiunta dal Laboratorio, superando le difficoltà strutturali, logistiche, normative e relazionali caratterizzanti le attività in carcere che spesso ne compromettono non solo l’autosufficienza economica ma la stessa sostenibilità.

Il Laboratorio Altremani di saldatura nato nel 2020, come spin off del laboratorio di assemblaggio ALTREMANI, che funge da coordinamento dei laboratori produttivi interni al carcere. Il Progetto offre concrete possibilità di riscatto alle persone in carcere grazie ad un loro impegno quotidiano nella realizzazione di opere di saldatura che rispondono alle commesse delle imprese Cepi Spa, CRD Lamiere e ATI di Mariani Srl. Sin dall’avvio 5 detenuti sono stati impegnati in un percorso formativo sulla saldatura che ha previsto una parte teorica ed una parte pratica svolta in laboratorio, a seguito della quale sono stati realizzati tirocini formativi all’interno del laboratorio stesso. Di questi una persona è stata assunta dalla cooperativa Aquacheta e gli altri 4 sono stati scarcerati. Attualmente altri 4 detenuti sono in formazione al termine della quale avvieranno un tirocinio che potrà sfociare in un’assunzione.

Il Laboratorio Manolibera di cartiera, nato nel gennaio 2011, produce carta artigianale realizzata secondo una tecnica di lavorazione arabo-cinese del tutto naturale che si basa sullo spappolamento e l’omogenizzazione della carta di recupero. Tra i prodotti, manufatti preziosi, ricercati e personalizzabili, ci sono bomboniere e partecipazioni, album, quaderni, cornici, biglietti di auguri, carta da lettera, ecc.. Il laboratorio impiega oggi tre detenuti e, dal 2011, complessivamente sono state coinvolte oltre 40 persone, garantendo loro un’indennità economica.

I Laboratori sono coordinati da Techne, l’agenzia formativa pubblica di proprietà del Comune di Forlì (attraverso Livia Tellus Romagna Holding Spa) e del Comune Cesena e che all’interno dei Laboratori ha funzioni di coordinamento, tutoraggio e monitoraggio.

“Anche quest’anno abbiamo voluto rinnovare gli auguri ai detenuti dei laboratori – spiega Lia Benvenuti, direttore generale di Techne – a testimoniare, anche e soprattutto a Natale, che il lavoro è l’unico vero strumento per rieducare le persone alla legalità e alle regole della società civile”.

Il momento degli auguri è stato anche l’occasione per tirare le somme di fine anno, facendo un bilancio in termini economici, etici e sociali, di queste importanti esperienze.

“E’ un piacere accogliere tanti ospiti per festeggiare con noi il Natale ed i risultati di fine anno per nulla scontati di questi laboratori –– sottolinea Palma Mercurio, direttrice della Casa Circondariale di Forlì – ottenuti grazie al lavoro e alla collaborazione di una rete territoriale fatta di enti pubblici e privati nonchè di preziosi collaboratori interni ed esterni al carcere”.

“Realtà come quella dei laboratori produttivi del carcere di Forlì – evidenzia Rosaria Tassinari, assessore del Comune di Forlì – rappresentano un efficace strumento di riabilitazione per i detenuti e sono la chiave di volta che permette, attraverso l’acquisizione di competenze lavorative, di scongiurare i casi di recidiva”.