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Il forlivese Andrea Schiumarini chiude la sua terza Dakar

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E’ stato il circuito di Formula 1 di Jeddah ad ospitare il podio dove hanno sfilato i protagonisti della Dakar 2022, decretando ufficialmente chiusa questa 44° edizione.
Un’edizione che ha confermato ancora una volta come la Dakar sia il rally raid più duro al mondo e che ha portato uomini e donne a percorrere oltre 8000 km tra i paesaggi selvaggi dell’Arabia Saudita.
Dune altissime e con sabbia impalpabile come polvere, piste veloci, rocce e stretti canyon hanno messo a dura prova gli oltre 1000 partecipanti per tutta la durata delle 13 tappe.
Andrea Schiumarini, forte anche della sua esperienza che lo ha portato sulle piste della Dakar per ben tre edizioni, ha saputo amministrare una gara tutt’altro che facile per lui ed il suo co pilota, il toscano Stefano Sinibaldi.

Una Dakar che il pilota forlivese ha concluso nonostante i problemi meccanici al Pajero WRC+ che lo hanno penalizzato nella seconda settimana e che sono stati brillantemente risolti grazie alla professionalità di RTeam, che accompagna Schiumarini dai suoi esordi.

“Partecipare ad una Dakar vuol dire anche mettersi in gioco – dichiara Schiumarini – ed io l’ho fatto. Potevamo fare di più, come dimostrato nelle prove dove macchina ed equipaggio hanno funzionato perfettamente. Questo sport e questa gara sono come un ingranaggio che deve girare in modo perfetto e questo si raggiunge con l’esperienza e con il duro lavoro. Credo che nella vita sia importante essere sempre concentrati su quello che si fa, per correre verso i propri obiettivi dando il massimo. Solo così si potranno raggiungere i veri risultati. E’ quello che ho fatto in questa Dakar 2022 ed è quello che farò per il futuro.”

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