Quantcast

Romagna. La sindaca di Russi, il burbero Renato e la brioche “della pace”. Dagli insulti ad una storia di vicinanza umana

Più informazioni su

Venerdì 6 maggio. Ore 11.30. Brioche con Renato. È l’appuntamento segnato sull’agenda della sindaca di Russi, Valentina Palli, che lei ha definito “un appuntamento imperdibile“. L’importanza di questo appunto in agenda, lo ha spiegato direttamente la sindaca di Russi in un post, pubblicato qualche giorno fa, su Facebook. Non si tratta di una colazione di lavoro ma di una bella storia di vicinanza umana.

“Quando sono diventata Sindaca, per mesi e mesi, ogni settimana ricevevo decine di telefonate (ed insulti) dal signor Renato” spiega la Palli, descrivendo il suo concittadino come un uomo di 90 anni e “qualcuno in più” con un temperamento da 20enne: ” determinato, caparbio, testone finanche. Perennemente arrabbiato”.

“Il suo problema era il traffico pesante davanti a casa sua, a suo avviso cresciuto esponenzialmente, tanto che non lo lasciava più riposare – prosegue la sindaca – E allora si attaccava al telefono proferendo insulti a tutti: a me, alla Provincia (proprietaria della strada) e a tutti i malcapitati tra i quali spesso e volentieri, la mia segretaria e i miei collaboratori. Gli insulti di Renato sono stati, per mesi, una sorta di ricorrenza quotidiana per i malcapitati che rispondevano alle telefonate”.

Così un bel giorno, senza avvisarlo, la Palli ha deciso di presentarsi a casa del signor Renato. “Sono stata lì un’oretta, un tempo di chiacchiere, di storia della sua vita e della sua famiglia. Di vicinanza umana. Abbiamo parlato anche un po’ della strada ma in effetti nel nostro tempo insieme quello fu un tema del tutto residuale”.

“Da quel giorno, le sue telefonate sono cambiate – racconta la Palli -. Il rumore della strada deve essere cessato perché non lo ha mai più citato”.

Poi Renato è stato ricoverato per Covid. “Dall’ospedale, visto che è solo, chiamava noi e noi abbiamo fatto altrettanto con lui, chiamandolo al telefono e chiedendo ai medici come stesse, per assicurarci che non si sentisse solo (all’ospedale ci era vietato andare…) e così Renato è tornato a casa. Come dice lui: “alla mia età sono anche tornato!”e si è commosso al telefono quando lo ho chiamato per dargli il bentornato”.

“Adesso, ogni tanto, mi fisso (da sola e senza avvisarlo) un appuntamento in agenda – spiega la sindaca – . Gli portò una brioche (che non mangia) e lo passo a salutare.
La strada deve essere diventata nel frattanto tranquillissima perché non ne abbiamo mai più parlato”.

E la bella storia della sindaca Valentina, del burbero signor Renato e delle brioches ha avuto un’eco nazionale, tanto da essere raccontata anche da Repubblica.it e da altre testate di informazione nazionali.

 

Più informazioni su