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Poste Italiane, a Forlì cresce la rete di consulenti finanziari

Sono 36 i consulenti finanziari di Poste Italiane che svolgono la loro attività nel Forlivese. Una rete di giovani professionisti con un pacchetto di competenze tecniche in grado di offrire al cliente i consigli e le linee guida più adatte alle sue esigenze.

I consulenti finanziari impiegati nei 42 Uffici Postali del Forlivese, non svolgono solo attività di servizi finanziari e assicurativi ma mettono il proprio know how a disposizione del cliente in un rapporto di continua fiducia e trasparenza. Il ruolo del consulente è supportare il cliente a partire dalle sue esigenze, analizzare il suo portafoglio e pianificare insieme investimenti e prodotti per il suo futuro. Più di una family banker, il consulente finanziario merita la fiducia dei propri clienti grazie alla motivazione, l’entusiasmo e le capacità relazionali. Un lavoro di squadra che permette a Poste Italiane di fornire il miglior piano d’azione per soddisfare il cliente.

A Forlì, nell’ufficio di Piazzale della Vittoria, troviamo una giovane Valentina Masucci, Laurea Magistrale in Economia e Direzione delle Imprese, e dal dicembre 2019 svolge l’attività di Specialista Consulente Finanziario all’interno della grande famiglia di Poste Italiane, trasferendosi da Roma, dove ha studiato, a Forlì.

“Qui – racconta Valentina – ho iniziato il mio percorso da Consulente in Poste Italiane, facendo formazione e lavorando in diversi uffici della provincia di Forlì Cesena e in ciascuno di questi mi sono sentita fin da subito ben accolta, come in una grande famiglia. Ho iniziato a conoscere i diversi volti di Poste Italiane e ad ascoltare le esperienze di tutti i miei colleghi, nei loro diversi ruoli, e da ciascuno ho potuto imparare qualcosa di nuovo. Tutto questo è stato importante, considerato che a distanza di due mesi dalla mia assunzione ci siamo trovati in un contesto pandemico per niente semplice, ma il mio lavoro non si è fermato perché gli uffici postali sono rimasti aperti per garantire i servizi finanziari necessari ai nostri clienti. Nel frattempo, prima di iniziare a pieno la mia attività ho sostenuto degli esami per ottenere le abilitazioni ad operare come Consulente Finanziario”.

Lavorare in Poste Italiane rappresenta un plus per un giovane laureato che si appresta ad entrare nel mercato del lavoro per vari motivi: etica e valori aziendali, capillarità della rete, presenza nel tessuto socio-economico del Paese. L’Azienda è alla ricerca di consulenti finanziari da assumere su tutto il territorio nazionale. Per informazioni sul processo di selezione e inviare la tua candidatura è possibile consultare il sito https://www.posteitaliane.it/it/carriere.html.

Valentina spiega perché ha scelto Poste: “Ne condivido i valori fondamentali e in particolare quelli di trasparenza, innovazione e di impegno sui temi di sostenibilità a 360 gradi. Sono convinta che il mio ruolo debba avere alla base questi concetti e non solo. Inoltre, in quanto Consulente Finanziario, mi piace contribuire all’Educazione Finanziaria dei nostri clienti. Ciascuno ha un proprio bilancio personale, necessità, progetti, sogni differenti e per organizzarsi c’è bisogno di una buona Pianificazione Finanziaria ed è qui che entra in gioco la figura professionale del Consulente Finanziario che guida e supporta costantemente il cliente con una consulenza personalizzata. In fondo il consulente non è altro che “il dottore che si occupa di curare il patrimonio dei clienti e/o di trovare soluzioni adeguate per aiutarlo nella realizzazione dei propri progetti”.

Il gruppo guidato dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante, in linea con quanto previsto dal piano strategico “2024 Sustain & Innovate”, entro il 2024 potrà contare su una rete di 10mila professionisti della consulenza finanziaria. Poste Italiane continua ad investire sulle sue persone, con una particolare attenzione ai giovani: l’età media dei consulenti finanziari si abbasserà da 41,7 a 40 anni. L’Azienda, inoltre, stima che nei prossimi due anni il 60% dei consulenti finanziari sia laureato, una crescita che trova conferma già negli ultimi cinque anni in cui la percentuale di figure laureate in questo settore è passata dal 26% nel 2017 al 52% nel 2021.

Tra gli episodi che Valentina racconta, c’è quello che riguarda una signora di 74 anni, già cliente Poste Italiane: “È arrivata in ufficio postale accompagnata dalla figlia e dalla nipote per far in modo che anche loro potessero essere seguite nella loro pianificazione finanziaria per la gestione dei loro patrimoni, oltre che per suggerimenti dal punto di vista assicurativo. Ad   oggi tutte e tre, hanno un patrimonio in Poste Italiane che viene monitorato periodicamente con delle consulenze personalizzate per ciascuna di loro, in quanto hanno età ed esigenze differenti”.

Il costante investimento di Poste Italiane per la crescita professionale dei dipendenti ha permesso all’Azienda la conferma del premio “Top Employer Italia” per il terzo anno consecutivo. Un riconoscimento che sottolinea la leadership di Poste Italiane nelle politiche di gestione e sviluppo delle risorse umane. Il gruppo ha infatti continuato ad investire, creando nuova occupazione qualificata e giovanile, anche in una fase resa molto difficile dall’emergenza pandemica e dai suoi pesanti riflessi sullo sviluppo economico e sul mercato del lavoro