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SOS cavallette, sciami distruggono i raccolti: l’allarme di Coldiretti Forlì-Cesena

Distrutta un’importante percentuale della produzione di grano, ortaggi, foraggi, erba medica ed altre colture di dieci aziende  delle vallate del Bidente e del Savio, attaccati da sciami di cavallette negli ultimi giorni. E’ quanto emerge da una prima ricognizione della Coldiretti sui problemi causati alle aziende agricole da quella che è una vera e propria calamità biologica, che sta mettendo in ginocchio gli agricoltori, costretti ad anticipare il raccolto o addirittura a destinarlo ad alimentazione degli animali.

A favorire l’invasione sono gli effetti della siccità di un 2022 che – sottolinea Massimiliano Bernabini Presidente di Coldiretti Forlì-Cesena –, con precipitazioni praticamente inesistenti e una primavera molto calda, favorisce il proliferare smisurato di questi insetti”. Le condizioni climatiche agevolano, infatti, uno sviluppo anomalo di questo insetto con “invasioni bibliche” che, dopo aver toccato 23 paesi tra Africa, Medio Oriente e Asia, hanno raggiunto anche l’Italia, ricordando quelle del passato. Secondo la Banca Mondiale, l’invasione di locuste verificatasi in Sardegna nel 2020 è, infatti, la più massiccia degli ultimi 70 anni.

La calamità, attualmente comporta gravissimi danni alle campagne ma con una indubbia ripercussione anche nelle città poiché, essendo polifaghe – sottolinea la Coldiretti – le cavallette colpiscono non solo le coltivazioni in campo, ma anche orti e giardini. L’unica speranza è nei predatori naturali, come gli uccelli che potrebbero aiutare a contenere le popolazioni di locuste che dalle terre incolte, abbandonate a causa della crisi delle campagne per i prezzi dei prodotti agricoli sotto i costi di produzione, partono all’assalto dei raccolti devastando tutto quello che trovano sul loro cammino. Una vera e propria emergenza che – conclude la Coldiretti – si abbatte sulle imprese agricole colpite anche dalla attuale crisi economica.

“Non c’è tempo da perdere. In seguito alle segnalazioni ricevute, tra cui si distingue la realtà agricola di Mario Conficoni dell’omonima azienda il cui raccolto è compromesso- racconta Coldiretti – Siamo intervenuti individuando i focolai e garantendo alle aziende del territorio il necessario interessamento da parte delle istituzioni e delle amministrazioni locali e regionali”.