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Start Romagna e Università di Bologna siglano convenzione per verificare l’efficacia dei sistemi di protezione anti Covid

Non si allenta l’attenzione rivolta da Start Romagna alle attività di prevenzione contro la diffusione del Covid-19, con l’obiettivo di assicurare ai propri clienti un viaggio nella massima sicurezza rispetto al contagio che, in linea generale, mantiene una presenza ancora significativa e quindi chiede a tutti massima prudenza.

Prosegue l’attività di sanificazione giornaliera dei bus, che ogni giorno vengono dotati di un bollino di colore diverso per certificare l’intervento. La procedura prevede, inoltre, la sanificazione immediata e specifica mediante nebulizzazione al perox, perossido di idrogeno, qualora sui bus, in particolare gli scuolabus, sia stata accertata la presenza di una persona positiva.

Oltre alla sanificazione giornaliera Start Romagna è ricorsa anche all’applicazione sperimentale di tecnologie presenti sul mercato finalizzate a ridurre i rischi da contatto sugli autobus. In particolare, Start ha dotato circa 50 mezzi di una pellicola protettiva, applicata ai corrimani, dotata di una tecnologia brevettata a base di ioni d’argento, la cui azione abbatte la presenza di virus e batteri. Inoltre, grazie ad un bando d’acquisto di AMR e con un finanziamento del comune di Rimini, l’azienda ha installato su un’ottantina di bus di linea dei sanificatori di atmosfera dotati di raggi UV.

Sanificazione_Covid_2

L’efficacia dei due dispositivi è verificata, con approccio scientifico, da una indagine che Start Romagna ha commissariato all’Università di Bologna, Dipartimento di Medicina specialistica diagnostica e sperimentale, come garanzia aggiuntiva alle certificazioni dei prodotti. Le rilevazioni effettuate anche durante la più alta diffusione del virus, con prelievi effettuati in diverse giornate, fasce orarie e mezzi, sono risultate negative.

“L’assenza di RNA virale rilevabile sulle superfici campionate – si legge nella relazione – sia per le aree ricoperte da membrana antivirale sia nei mezzi con sistema di purificazione dell’aria, dimostra che le attività di sanificazione in atto sono efficaci”.

“Le risultanze dei provvedimenti di sanificazione e di protezione delle superfici di maggior contatto per i passeggeri, messi in atto sui mezzi Start Romagna – si legge in un altro passaggio – attestano l’estrema marginalità della possibilità di contagio mediante il contatto con le superfici. Deve invece restare alta l’attenzione sul rischio di contaminazione diretta da soggetto infettante a soggetto sano per inalazione diretta di aerosol contenente particelle virali, evento totalmente evitabile attraverso l’uso corretto di mascherine facciali”.

Dichiarazione del Prof. Vittorio Sambri, Direttore UO Microbiologia AUSL Romagna e Professore di Microbiologia DIMES Università degli Studi di Bologna.

“Il virus SARS CoV-2, causa della malattia nota come COVID-19, è stato a lungo ipotizzato in grado di diffondersi anche attraverso il contatto con superfici inanimate contaminate dal virus stesso. Questa eventualità diventa maggiormente verosimile in caso di superfici localizzate in ambienti chiusi con elevato affollamento come gli interni dei mezzi di trasporto. L’attenzione di Start Romagna alla salute dei cittadini ha portato allo studio di verifica che abbiamo eseguito e che dimostra come il virus non sia identificabile sulle aree interne dei mezzi di trasporto dopo santificazione e in particolare si sono rivelate particolarmente attive nell’inattivare il virus le superfici con maggiore possibilità di contatto con gli utenti, dopo ricopertura con pellicola dotata di alta attività antivirale. Quindi i mezzi di trasporto sono sicuri per quanto riguarda l’acquisizione di COVID-19 attraverso contatto diretto: resta ovviamente consigliato di proteggersi e di proteggere gli altri mediante uso di mascherine, in particolare in caso di affollamento”.

Dichiarazione di Roberto Sacchetti, Presidente di Start Romagna

“Start Romagna è impegnata a prestare la massima attenzione alla salubrità dei propri mezzi utilizzando i sistemi di sanificazione più tradizionali e anche avendo la massima attenzione alle soluzioni innovative che la ricerca applicata propone. A tal proposito il rapporto con l’Università di Bologna rappresenta un punto di riferimento importante”.