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Gruppo consiliare Forlì e Co: Piano urbanistico generale, forte preoccupazione per il ritardo e la mancanza di idee dell’Amministrazione

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Abbiamo ascoltato con estrema preoccupazione la risposta dell’Assessore Mezzacapo durante il consiglio comunale di lunedì all’interrogazione presentata dal consigliere Marchi in merito alle tempistiche di redazione del nuovo Piano urbanistico generale. Dopo mesi di silenzio da parte dell’Amministrazione in merito all’iter per la predisposizione di quello che è lo strumento pianificatorio strategico per eccellenza, base per lo sviluppo della città nei decenni a venire, abbiamo infatti appreso che i lavori sul documento sono ancora in alto mare e non si prevede di arrivare all’assunzione del Pug che nella primavera del 2023.

Tenuto conto dei passaggi che saranno poi da compiere (tempistiche per la presentazione delle osservazioni, adozione del piano da parte del Consiglio comunale, invio per l’esame al Comitato urbanistico di area vasta, e così via), la nostra città rimarrà priva del Pug fino al 2024 inoltrato. Tutto ciò come se non fosse urgente fornire strumenti e indirizzi per lo sviluppo di Forlì di fronte alla crisi, alle incerte prospettive e ai nuovi bisogni economici, sociali, ambientali, demografici, ecc.

Mentre Forlì se la prende comoda, la vicina Ravenna ha assunto il suo Pug con delibera di Giunta a gennaio e la fase delle osservazioni si è conclusa pochi giorni fa. Cesena addirittura ha assunto il Pug nell’autunno dello scorso anno e ha proceduto all’adozione già in aprile. Né a giustificazione di questo ritardo è possibile addurre lo svolgimento di approfonditi confronti con le parti sociali, le rappresentanze dei cittadini, gli attori economici, i vari soggetti del territorio interessati. Come emerge dalla replica di lunedì, fino ad oggi si sono svolte pochissime di queste iniziative, senza che peraltro il Comune in tali occasioni abbia fornito un quadro delle idee strategiche che l’Amministrazione intende porre al centro del Pug.

Ed è questo l’aspetto che preoccupa maggiormente. L’impressione è che questa Amministrazione non si sia dotata di alcuno strumento per leggere le necessità attuali e i trend futuri del nostro territorio, i cambiamenti già in corso e le criticità che ci troveremo ad affrontare. Priva di visione strategica, la Giunta pare affrontare la redazione del Piano urbanistico come se stesse assolvendo ad un adempimento burocratico ordinario, a rischio di produrre infine, con grave ritardo, un documento che sancisca l’immobilismo della città invece che il suo sviluppo.

Il gruppo consiliare Forlì e Co.

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