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40 geologi dell’Emilia-Romagna il 1° settembre a Modigliana e Tredozio per vedere la situazione a 4 mesi dall’alluvione: “si sta perdendo tempo con le ruspe ferme, perché i Comuni non hanno fondi”

S.O.S Romagna! Il 1° settembre prossimo a quattro mesi dall’alluvione, l’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna organizza una escursione nella valle del torrente Marzeno, nei Comuni di Modigliana e Tredozio, per visionare la situazione con sopralluoghi ad alcune frane. Saranno 40 i geologi, iscritti all’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna, a partecipare a questo primo evento divulgativo nei luoghi coinvolti da uno dei peggiori disastri naturali del dopoguerra; a Modigliana sono state calcolate circa 400 frane, 4 ogni km quadrato, che ancora oggi sono impresse sul territorio come cicatrici.

Paride Antolini, Presidente dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna afferma: “Per noi Geologi sarà un particolare momento per analizzare uno scenario unico nel suo genere e sicuramente meritevole di un approfondimento scientifico. Un avvenimento che ha sconvolto la vita di molte persone e riafferma l’importanza della conoscenza geologica, del lavoro del Geologo e della prudenza che si deve sempre adottare negli interventi edificatori. Che cosa vedranno i 40 geologi che l’1 di settembre si troveranno a Modigliana? A 4 mesi dall’alluvione troveranno strade chiuse, ponti crollati, strade con limiti di transito, abitazioni evacuate, frane che la vegetazione tenta di ricoprire; un paese che si è adattato a vivere in una situazione surreale, sperando che le piogge non arrivino e che l’autunno e l’inverno siano clementi.  Si stanno perdendo settimane, mesi di sole, con le ruspe ferme, perché i Comuni non hanno fondi per saldare i lavori fatti finora e quindi per proseguire. Le vacanze estive sono un tema da telegiornale, i romagnoli dei campi e della montagna continuiamo a lavorare e sperare in un autunno senza piogge”.