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L’erba è alta, la sicurezza è bassa: cosa sta facendo il Comune?

Sarò breve.
Tanti forlivesi si sono lamentati  in questi ultimi tempi, dei problemi legati al mancato taglio dell’erba da parte del Comune.
Il disservizio che si sta protraendo nonostante le numerose segnalazioni dei cittadini, agli Uffici comunali competenti, sta creando problemi anche alla sicurezza stradale e non solo.
Molte piste ciclabili, sono occupate per metà da erbacce alte e fastidiose. La visibilità delle rotonde è notevolmente ridotta da folta vegetazione abbandonata a se stessa. Immettersi in strade molto trafficate è diventato in tanti punti della città più rischioso, in quanto l’ erba alta agli incroci, induce gli automobilisti a sporgersi troppo.

Il quartiere in cui vivo è Pieveacquedotto.
Qualche giorno fa ci siamo illusi che  qualcuno si fosse ricordato di noi. Invece hanno tagliato solo l’erba del Parco di Via Leo Gramellini, che oramai stava fagocitando anche i giochi per i bambini, unicamente perché ci si doveva preparare ad una festa. Una volta tagliata l’hanno lasciata a terra, secca, e hanno saltato le aree verdi difronte a case e condomini, fra cui quello in cui vivo dove l’erba, ora alta circa mt 1.60, per lo più secca, sta iniziando ad ostruire anche i cancelli e le vie di accesso all’interno del Condominio.

Viste le temperature di questo periodo, dal momento che tutto si sta seccando, temiamo e ci auguriamo non accada, che qualche cosa possa prendere fuoco accidentalmente mettendo a rischio case, auto, persone.

Ora la domanda nasce spontanea. Con che spirito una Amministrazione parla di lotta al degrado, mentre abbandona la gestione del Verde Pubblico da mesi in tante, troppe zone di Forlì? I cittadini devono essere ascoltati sempre, non solo in campagna elettorale, la città va girata, vissuta e conosciuta.
Le segnalazioni dovrebbero essere un’eccezione e non una Regola. In caso contrario è evidente che qualche cosa non sta andando per il verso giusto.

Concludo con una considerazione spicciola. Per ricevere un servizio i cittadini pagano. Per i disservizi chi paga ?

M. Angela Basini