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Tragedia a Cusercoli: lettera aperta su viabilità e sicurezza

Di fronte alla tragedia che ha colpito la nostra comunità, desidero esprimere il più sincero cordoglio e la mia piena vicinanza ai familiari della giovane vittima dell’investimento avvenuto lungo la strada che attraversa l’abitato di Cusercoli.

Come cittadino, sento il dovere di manifestare pubblicamente una profonda preoccupazione per una situazione che, da troppo tempo, evidenzia criticità ormai non più sostenibili.

Si tratta di un episodio di estrema gravità, profondamente inaccettabile, che richiama con urgenza l’attenzione su un tema divenuto improrogabile: la sicurezza stradale nella Vallata del Bidente.

È auspicabile che le autorità competenti riescano in tempi rapidi a individuare il responsabile dell’accaduto (confido che, alla data di pubblicazione, ciò sia già avvenuto). Ma, al di là delle responsabilità individuali, l’evento mette in luce le fragilità strutturali che richiedono un intervento organico e risolutivo.

L’abitato di Cusercoli, per conformazione, distribuzione del tessuto urbano e intensità del traffico, rappresenta una delle aree più delicate dell’intera vallata. Il luogo del tragico incidente si trova in prossimità del plesso scolastico del paese: un contesto che rende ancora più urgente una riflessione seria e concreta sulla tutela di pedoni, residenti e studenti, in un’area a forte vocazione residenziale. Tutto ciò, nonostante alcuni timidi e parziali tentativi di messa in sicurezza finora attuati.

Non si tratta di alimentare allarmismi né di attribuire colpe, ma di riconoscere con lucidità una condizione che, se ancora trascurata, continuerà a esporre la cittadinanza a rischi inaccettabili.

L’auspicio, condiviso da molti, è che questa tragedia, che si sarebbe potuta evitare, rappresenti finalmente un punto di svolta: un’occasione per avviare una riflessione concreta e per individuare, in tempi rapidi, soluzioni efficaci, con il contributo delle istituzioni, degli enti locali e dell’intera comunità.

Marco Ceredi