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|Alberto Zattini (Ascom Forlì): Per risolvere il problema sicurezza, forze armate nella città
Sul tema della sicurezza stanno arrivando proposte che, come nell’ultimo caso, definiamo ‘simpatiche’. E lo diciamo con l’affetto che proviamo per l’ex vice sindaco Giancarlo Biserna, che ha lanciato l’idea di utilizzare pensionati e cittadini per effettuare la vigilanza di quartiere.
Un’idea che tende a dare responsabilità ai pensionati o a persone prive di qualunque formazione specifica. Persone che dovrebbero, non si sa bene in quale modo, occuparsi di baby gang e malfattori. Immaginiamo la scena di un 80enne che cerca un dialogo con quattro ragazzini che potrebbero essere suoi nipoti: cosa si pensa di ottenere in questo modo?
Noi avevamo sollevato il tema della scarsa sicurezza, in centro storico (e non solo) anni fa, ricevendo in cambio o critiche o un’alzata di spalle. A volte neanche quella. Oggi prendiamo atto che forze di maggioranza e minoranza si sono accorte dell’esistenza della problematica: il tema è finalmente (!) uscito dall’anonimato.
Dal nostro punto di vista la sicurezza può essere garantita solo da presìdi occupati da forze dell’ordine. Accedendo al decreto ‘Strade Sicure’ il Prefetto può chiedere l’impiego dell’esercito proprio per monitorare zone critiche. Sappiamo benissimo quale è il ruolo che può avere l’esercito in certe situazioni, quindi non chiediamo nessuna militarizzazione, ma solo una presenza più visibile dello Stato sul territorio. Come deterrente, per cominciare, produrrebbe certamente effetti positivi.
Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale stanno facendo, con gli organici a disposizione, un lavoro straordinario. Se però non si vuole essere patetici su tematiche cruciali come la sicurezza, si devono cercare soluzioni concrete e di impatto (anche visivo), come l’impiego dei militari dell’esercito. Che avrebbero, lo ribadiamo, ‘solo’ un potere di deterrenza.
Direttore di Ascom, Alberto Zattini

