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Crisi Bipres di Rocca e Portico: l’azienda diserta il tavolo istituzionale, ma i lavoratori hanno ricevuto i pagamenti arretrati
Proteste alla Bipres, foto d'archivio

Paglia: “Solo con relazioni sindacali normalizzate si potrà avviare una discussione seria e approfondita sul futuro produttivo e occupazionale”

“Passi in avanti importanti sono stati fatti. Ora occorre fare un ulteriore sforzo per ricucire e rasserenare le relazioni industriali. Colgo come fondamentale la disponibilità della Prefettura di Forlì-Cesena: la loro sede il terreno migliore per un confronto di alto livello per riavviare una discussione che coinvolga i vertici aziendali. Solo così si potrà avviare una discussione seria e approfondita sul futuro produttivo degli stabilimenti della Bipres e della occupazione”.

Così l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, oggi all’incontro del tavolo regionale di salvaguardia occupazionale per la Bipres Spa di Rocca San Casciano e Portico di Romagna – San Benedetto. Al confronto convocato dalla Regione, hanno partecipato, la Prefettura di Forlì-Cesena, la Provincia, i sindaci di Rocca San Casciano e Portico di Romagna – San Benedetto (FC), rispettivamente Marco Valenti e Maurizio Monti , le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dei lavoratori, l’Agenzia regionale per il lavoro.

All’incontro non ha partecipato l’azienda. “Ritengo estremamente sbagliato disertare un incontro istituzionale come questo- ha aggiunto Paglia – che va oltre al confronto tra le parti ma che, proprio per la sua natura, rappresenta prospettive e aspettative del territorio e delle comunità dove insistono le aziende”.

Bipres Spa opera da oltre 50 anni nel settore delle tecnologie meccaniche a servizio di impresa come stampaggio a freddo di lamiere, lavorazioni acciai estetici, carpenteria, montaggi e tornitura.