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Forlì, la maggioranza si divide: Forza Italia dice no all’apertura di piazza Saffi alle auto: “antistorica e antieconomica”

Dopo la proposta lanciata dalla Lega di aprire piazza Saffi alle auto e l’avvio sabato scorso dei banchetti per la raccolta firme in sostegno, si accende il confronto politico sul futuro del centro storico di Forlì. A intervenire è b, responsabile regionale del Dipartimento Commercio di Forza Italia Emilia-Romagna, che in una nota considera l’ipotesi in contrasto con le linee guida del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile approvato dalla maggioranza nel primo mandato Zattini.

Secondo Catalano, consentire l’accesso dei veicoli privati in parte della piazza “contraddice l’idea di una città che deve riappropriarsi dei propri spazi rendendoli più vivibili”, trasformando le piazze — e non destinandole a parcheggi — in “luoghi di socialità, cultura e attività economiche”. Una visione che, sostiene, è la stessa che la giunta Zattini dice di voler perseguire attraverso eventi, iniziative pubbliche e un bando da 60 mila euro a sostegno di nuove attività commerciali, artigianali e del terzo settore nel cuore cittadino.

Catalano sottolinea inoltre che la giunta, con il supporto di Forza Italia, sta già lavorando per migliorare la qualità della vita nella cinta storica urbana. Un obiettivo che passa, a suo avviso, anche attraverso un deciso incentivo alla mobilità sostenibile, grazie all’espansione della rete ciclabile prevista dai progetti dell’assessore Giuseppe Petetta. A questo si aggiunge il potenziamento dei controlli della Polizia locale e delle misure anti-degrado, misure ritenute fondamentali per aumentare la fruibilità del centro.

Sul piano dei trasporti, Catalano apre anche alla possibilità di intensificare le corse del trasporto pubblico urbano verso il centro storico, come richiesto dagli studenti universitari, e di valutare l’estensione dell’accesso degli autobus a ridosso della piazza in orario serale. Un potenziamento che, secondo il dirigente di Forza Italia, potrebbe essere sostenuto da Start Romagna e dall’assessorato regionale alla Mobilità.

Catalano ricorda inoltre che già oggi esistono numerosi parcheggi a ridosso della piazza — in piazza XX Settembre, piazza del Carmine, Duomo e San Domenico — che garantiscono “un accesso costante ai mezzi privati, con facile ricambio”.

In conclusione, il responsabile regionale del Dipartimento Commercio azzurro invita a seguire l’esempio delle “grandi città, anche governate dal centrodestra”, che hanno scelto di limitare drasticamente il traffico nei centri storici. “Proporre il contrario è antistorico e soprattutto antieconomico — afferma —. La vera attrattività del centro nasce da uno spazio urbano valorizzato e sicuro, non da un contenitore dove sfrecciano auto, rumore e inquinamento”.