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Aree verdi, il Quartiere Romiti chiede certezze: “A 30 mesi dall’alluvione serve una risposta chiara”

Lo stato di incuria a cui sono abbandonate le aree verdi dei Romiti sono il tema sul quale il Comitato di Quartiere ha emesso un comunicato stampa in cui sottolinea anche la mancanza di una vera progettualità a riguardo da parte dell’Amministrazione Comunale. “Negli ultimi anni – si legge – la comunità dei Romiti ha affrontato con grande senso civico una prova durissima. Molti spazi pubblici, veri luoghi di aggregazione, socialità e identità, sono stati compromessi dall’emergenza alluvionale.”

In particolare, le aree segnalate come sprovviste di calendario lavori o quadro progettuale vengono segnalate in:
Parco Ernesto Balducci, per il quale è stata annunciata una fase di progettazione preliminare, anche in relazione alla significativa donazione ricevuta;
Area verde Santarelli, per la quale si parla da tempo di donazioni e interventi, senza però informazioni pubbliche sull’avvio e sulle tempistiche;
Giardino degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati;
Parco Ottava Brigata Garibaldi Romagna.

A queste, danneggiate direttamente dall’alluvione del 2023, ne vengono aggiunte altre due: l’area verde Maria Cristina Gori e l’area verde di via della Cartiera, non colpite dagli eventi del 2023 ma per cui si richiede manutenzione straordinaria alla luce anche dei danni ad alcune attrezzature ludiche, per permettere ai bambini di goderne in sicurezza.

“Questi spazi – fanno sapere dal Comitato – rappresentano molto più di aree ricreative: sono il cuore della vita sociale dei Romiti. Conoscere quando torneranno sicuri, fruibili e decorosi è un diritto della cittadinanza e un dovere istituzionale.”

In merito a questa situazione, le richieste sono di ricevere un aggiornamento ufficiale da parte dell’ufficio comunalecompetente e dell’Assessore di riferimento, con la condivisione dei progetti in essere, delle priorità e dei tempi previsti per ogni area verde. In mancanza di informazioni, si chiede un incontro formale, con la disponibilità ad aprire un confronto concreto e collaborativo, nonché un rendiconto puntuale destinato ai residenti “necessario per informare in modo chiaro chi abita il quartiere e chi ha contribuito con risorse economiche, tempo e impegno alla ricostruzione post-alluvione.”

I Romiti non chiedono promesse, ma certezze – conclude la nota -. Non chiedono annunci, ma documenti e tempi ufficiali. Dopo aver attraversato una ferita profonda, il completamento delle aree verdi rappresenta un passo indispensabile nel percorso di rinascita del quartiere. Per queste ragioni chiediamo che l’Amministrazione fornisca al più presto una risposta concreta e definitiva, restituendo ai cittadini dei Romiti la fiducia e la chiarezza che meritano.”