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Forlì brilla, ma nel finale si spegne come una candelina

Quando una squadra reduce da quattro vittorie di fila ne incontra una che nelle ultime quattro ne ha portata a casa una soltanto, è facile che a prevalere sia la prima. Non sorprende dunque che il derby abbia visto trionfare la Dole Rimini al Palafiera (77-86) così come sono inusuali solo in apparenza le modalità con cui la partita è stata presa in mano alla distanza dagli uomini di Sandro Dell’Agnello.

Dopo un primo tempo in equilibrio, l’Unieuro ha un sussulto prepotente in avvio di terzo quarto, sull’asse Usa Harper-Stephens (per il centro al debutto davanti ai nuovi tifosi una sontuosa doppia doppia da 18+13) e si issa sul 61-45. A quel punto la squadra di coach Antimo Martino si sgonfia di botto come un palloncino e crolla: di lì in poi sarà un assolo riminese, agghiacciante il parziale di 16-41 dei 15 minuti finali. Merito degli ospiti, ovviamente, fortissimi sotto le plance con Ogden e Camara e precisi dall’arco, ma ancora una volta Tavernelli e soci vanno in riserva molto prima della sirena. I

l filo conduttore di tante sconfitte rivela il peccato originale di questa squadra composta quasi esclusivamente di veterani: poco atletica (con Stephens si spera di metterci una pezza), lenta nelle esecuzioni e con le energie che vengono meno col passare dei minuti. Del resto la coperta è corta e appena vanno a rifiatare gli americani, il cedimento è puntuale. Il derby consegna poi un’altra conferma: la difesa non è a posto. E dire che le squadre di Martino negli anni passati raramente concedevano agli avversari più di 75 punti, invece nelle ultime sei uscite Forlì ne incassa di media quasi 85. Certo, grida vendetta il 14 su 27 ai liberi, sarebbe bastata una mano meno ruvida per giocarsi il derby agli ultimi possessi e un altro motivo per non deprimersi è che Stephens appare un innesto importante.

La classifica però è tristissima, Forlì è nel gruppo delle quattro terzultime e bisognerà cercare di interrompere il periodo negativo già domenica prossima a Bergamo. Ultima questione. Purtroppo il pubblico forlivese continua a voltare le spalle alla squadra, che pure per tre quarti dell’incontro ha messo sotto una delle favorite alla promozione. Le 3 mila presenze si sono superate solo grazie ai 150 tifosi da Rimini. Dov’è finita la passione per i colori biancorossi?