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Catalano della Lega Forlì: Politica deve saper cambiare di fronte alla realtà, solo la sinistra paralizzata da ideologie

“La buona politica sa confrontarsi con la realtà e, pur tenendo fermi principi basilari, sa anche modulare le proprie decisioni prestando attenzione ai cambiamenti sociali e alle esigenze della comunità amministrata. Questa la linea seguita dalla Lega e, pensiamo, dall’intero centrodestra. Imporre scelte politiche ideologiche senza ascoltare e comprendere i bisogni della collettività, al contrario, è da sempre forma mentis della sinistra. Far cadere dall’alto ogni decisione obbligando i cittadini ad adeguarsi e ad allinearsi al ‘pensiero unico’ ha condotto Forlì e il suo centro storico verso un declino quasi irreversibile negli anni durante i quali la città è stata amministrata dalla sinistra. Decisioni scellerate su commercio e viabilità e politiche abitative suicide hanno svuotato il centro storico di ogni richiamo e appeal. Oggi siamo di fronte a scelte straordinarie per arrestare la crisi che la politica di sinistra ha innescato. Abbiamo una precisa idea di città che deve essere viva, in condizioni di prosperità e dove lo spazio pubblico deve essere effettivamente partecipato. Rispediamo quindi alla piddina Valentina Ancarani certe valutazioni che non stanno né in cielo né in terra.

Il progetto sperimentale di spegnimento e passaggio delle auto in Ztl per fasce orarie è il frutto di anni di segnalazioni arrivate da tanti ambienti della città. Anacronistico, semmai, sarebbe non tenerle in considerazione come evidentemente farebbe una sinistra che ascolta solo se stessa. Aprire un lato di piazza Saffi al traffico significa aumentarne la frequentazione e, di conseguenza, la sicurezza. Sull’inquinamento, poi, aprirei una parentesi a parte visto che proprio le politiche estremiste green, che la sinistra ha sposato acriticamente, hanno messo in difficoltà l’intero settore automotive italiano e europeo senza apportare benefici significativi. Noi siamo, al contrario, per un modello di mobilità che risponda contestualmente a più esigenze. Parlando poi di spazio pubblico, chiaramente la piddina Ancarani non ha neppure letto la nostra proposta visto che evita di evidenziare che la Lega suggerisce di pedonalizzare quella porzione della piazza che oggi non è delimitata nè riservata solo ai pedoni. Proprio perché considerato sperimentale questo progetto va verificato nel breve/medio periodo, dopo di che si prenderà atto se sia gradito ai forlivesi e se risolva alcuni dei problemi che abbiamo rappresentato. Ad Ancarani suggerisco di riflettere su problemi seri come gli aumenti del bollo auto, dei ticket, dell’Irpef imposti dalla Regione Emilia-Romagna o come il tracollo del sistema sanitario regionale, su cui il Pd ha alzato una cortina di silenzio”.

Marco Catalano, consigliere comunale a Forlì e provinciale della Lega