Una smart city a misura di turista: presentata l’app “Scopri Forlì”. Bravi: “Così si genera indotto per gli imprenditori, il resto sono chiacchiere”
Un nuovo modo di visitare e vivere Forlì, attraverso un’esperienza immersiva sempre a portata di mano, essendo tutto gestibile dal proprio smartphone. È questo ciò che propone la nuova app “Scopri Forlì”, presentata venerdì 9 gennaio presso l’ufficio turismo IAT-HUB del Comune. A presenziare e intervenire: Kevin Bravi, Assessore con delega al Turismo, Vincenzo Bongiorno, Vicesindaco con delega alla cultura, Stefano Benetti, dirigente del Servizio Cultura e Turismo, Giovanna Ferrini, Funzionaria Responsabile dell’Unità Eventi e Turismo e Vittorio Cavani, amministratore delegato di SmartFactory, la startup modenese che ha realizzato l’applicazione in collaborazione con Cosmo Design Studio di Torino.
La tecnologia innovativa che caratterizzerà l’app si chiama iBeacon, che attraverso dei piccoli dispositivi funzionanti mediante tecnologia bluetooth – i beacon, per l’appunto, applicabili sia all’esterno nei pressi di monumenti o aree d’interesse, sia all’interno di sedi museali o attività commerciali – renderanno possibile uno “smart positioning”, ovvero il tracciamento delle posizioni e dei movimenti di turisti, visitatori o fruitori dell’app, riuscendo a fornire informazioni in tempo reale sui luoghi, attività o eventi (culturali o sportivi) nei pressi della loro posizione. Il tutto lavorando su dati aggregati e nel rispetto della privacy degli utenti.
Usando l’applicazione, dunque, si potrà consultare la mappa in 2D della città con tutti i suoi punti di interesse digitalizzati, interagire con essi, e raggiungerli secondo il percorso più comodo indicato. Durante la visita – attraverso itinerari tematici consigliati o libera – sul proprio smartphone si riceveranno notifiche automatiche da questi luoghi di interesse oppure dagli esercenti presenti sull’itinerario, emesse proprio da questi beacon installati su pali della luce, segnaletica preesistente o tenuti all’interno dei locali (nel raggio di circa 40 metri, dunque un’azione altamente mirata, con un criterio di push marketing di prossimità).
Si potranno dunque ricevere diverse categorie di informazioni, dagli orari delle sedi museali, alle curiosità storiche sui monumenti oppure indicazioni sui locali in cui poter mangiare. Alcuni luoghi simbolo della città mercuriale – come la Rocca di Ravaldino e il Museo Civico San Domenico – saranno inoltre mappati in 3D, con beacon che potranno fornire indicazioni ancora più precise circa la visita indoor e gli smartphone che diventano in tutto e per tutto audioguide personali, abbattendo così barriere di accessibilità fisica e linguistica.
Una piattaforma nata per unire le istanze culturali con quelle commerciali, in una visione strategica che guarda al futuro: “Oggi per le città non basta farsi conoscere – sostiene Stefano Benetti – bisogna offrire una proposta integrata, un sistema su cui noi siamo al lavoro e all’interno del quale si possa navigare, valutare e scegliere; la nostra logica è costruire una comunità del turismo.”
L’Assessore Bravi si dice “Orgoglioso di questo progetto nato da mesi di studio, un progetto che hanno pochissime città in Italia, che copre il breve, il medio ma anche il lungo termine, in quanto parte ora ma sarà scalabile e implementabile nel futuro dalle prossime amministrazioni; una piattaforma che doniamo alla città.”
“Questo è solo un primo passo – continua l’Assessore – che si inserisce all’interno di una serie di iniziative comprese nel piano strategico di marketing territoriale che abbiamo determinato, una campagna di comunicazione importante per far conoscere in primis l’app, dal nome volutamente in italiano ma che sarà indicizzata sulla rete anche in inglese con un progetto di ampliamento alle lingue di tutti i Paesi in collegamento aereo con il Ridolfi.”
Un passo importante per Forlì che, secondo il Vicesindaco Bongiorno: “È una città d’arte e cultura sempre più autorevole all’interno del panorama nazionale. Iniziative di questo tipo inoltre rafforzano ancora di più la nostra candidatura a Capitale della Cultura Italiana, in un disegno che renda la città visitabile e appetibile non solo nei weekend ma tutti i giorni dell’anno; vogliamo fare in modo che chi viene a Forlì sappia che c’è un’offerta ricca e valida.”
Un tassello fondamentale nella presentazione di questa offerta è stato dunque trovato in questa svolta che mette al centro la tecnologia digitale, in una collaborazione stretta tra diversi assessorati: “Il lavoro svolto congiuntamente è ottimo – conclude Bongiorno – e va allargato includendo anche le altre città della Romagna, dobbiamo inquadrarci come sistema romagnolo, non c’è rischio di perdita da parte di nessuna realtà, così ci si può solo rafforzare.”
L’app, in versione italiana o inglese, è scaricabile gratuitamente sia per dispositivi iOS che Android, e sarà segnalata con appositi totem nei punti cruciali della città come stazione e aeroporto, con cartelli e vetrofanie che esercenti e strutture ricettive potranno applicare, oltre che dai canali social del Comune, dal portale dedicato alla Cultura e al Turismo del Comune di Forlì (www.scopriforli.it ) e da un’indicizzazione ottimizzata sugli store online.

