sanità
|La Romagna protagonista della cardiologia interventistica: a Bertinoro il convegno TAVI 2026
Bertinoro si prepara a diventare, per due giorni, il centro italiano della cardiologia interventistica. Il 22 e 23 gennaio 2026, il Centro Residenziale Universitario ospiterà “TAVI ROMAGNA 2026”, convegno nazionale dedicato alla stenosi valvolare aortica e alle più recenti innovazioni tecnologiche e organizzative nella gestione della patologia.
La responsabilità scientifica dell’evento è affidata al dottor Fabio Tarantino, Direttore della Unità Operativa di Cardiologia Interventistica Strutturale di Forlì-Cesena, coadiuvato dai colleghi Marco Balducelli (Ravenna), Caterina Cavazza (Rimini) e Andrea Santarelli (Cesena). L’incontro riunirà oltre 70 specialisti da tutta Italia per confrontarsi su evidenze cliniche, nuove tecnologie e modelli organizzativi.
“La TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation) – spiega il dottor Tarantino – è oggi la terapia di riferimento per i pazienti over 75 affetti da stenosi aortica severa, una procedura che non necessita di un intervento cardio-chirurgico per inserire una protesi valvolare di tipo biologico e che la rende spesso l’unica opzione terapeutica per i pazienti più anziani e fragili. Tuttavia, causa l’incremento della domanda e l’estensione della indicazione a pazienti con classi di rischio più basse, stiamo assistendo ad aumentata pressione sulle strutture sanitarie, condizione che pone una nuova sfida al Servizio Sanitario Nazionale.”
Secondo il cardiologo, “il fabbisogno di TAVI in Italia ed in Europa è stimato fino a 400 interventi per milione di abitanti, a fronte degli attuali 230 per milione effettuati. Questo conduce ad un allungamento dei tempi di attesa, con il conseguente rischio di eventi sfavorevoli ed elevata mortalità. Si rende pertanto necessaria un’approfondita riflessione sui modelli organizzativi attuali per poter garantire l’accesso a questa terapia al maggior numero di pazienti su tutto il nostro territorio nazionale. L’estensione delle procedure TAVI in centri HUB per il trattamento della patologia coronarica e senza Cardiochirurgia potrebbe rappresentare soluzioni applicabili per ridurre i tempi di attesa e garantire la continuità delle cure nei pazienti anziani e più fragili, in cui il beneficio di un intervento di cardiochirurgia d’urgenza in caso di gravi complicanze può essere inutile. In particolare, dal 2023, l’Ausl Romagna ha promosso lo studio Tavi at home, che consente di effettuare la TAVI, nei pazienti a rischio chirurgico elevato, in centri Hub di cardiologia interventistica e senza la necessità della cardiochirurgia (ad oggi sono stati effettuati circa 120 interventi). Ricordiamo, infine, che il gruppo dell’Emodinamica in Romagna aveva effettuato, dal 2019, circa 1400 interventi di TAVI.”
Tra i temi in programma spiccano l’ottimizzazione dei percorsi diagnostici, l’estensione delle procedure TAVI ai centri HUB e spoke, l’uso dell’intelligenza artificiale nell’imaging cardiaco e la sostenibilità economica della terapia. Non mancheranno sessioni interattive su scenari clinici complessi, accessi vascolari ostili e valvole bicuspidi, tavole rotonde su governance, procurement e sostenibilità della TAVI, e approfondimenti su AI e innovazione tecnologica. Previsti anche momenti hands-on per la pianificazione, esecuzione e gestione post-operatoria della TAVI.
L’evento è accreditato ECM per medici, infermieri e tecnici sanitari, con il riconoscimento di 11 crediti formativi. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione online qui .
Per ulteriori informazioni: Planning Congressi Srl – Via Guelfa 9, 40138 Bologna, Tel. 051 300100 int. 133, Email: s.pio@planning.it .


