Logo
Salta il Consiglio comunale di gennaio a Forlì, la minoranza: “Le vacanze per loro continuano, ma i problemi non aspettano”

I gruppi consiliari di Partito Democratico, Rinnoviamo Forlì, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra si sono espressi duramente in un comunicato congiunto circa la decisione della Giunta di annullare la seduta del Consiglio comunale fissata per il 27 gennaio, adducendo la ragione della mancanza di delibere da sottoporre ai consiglieri. Così facendo si rimanderà tutto all’incontro di metà febbraio, cosa che di fatto sancirà un intervallo di circa due mesi tra l’ultimo Consiglio e la prima seduta del 2026.

“Per la Giunta Zattini le vacanze non finiscono mai – si legge nel comunicato – una vacanza lunga due mesi, lasciando Forlì priva di una guida. Eppure le questioni da affrontare abbondano,  l’Amministrazione ad esempio è in forte ritardo nell’approvazione del nuovo piano urbanistico, un ritardo che blocca la città , ostacolando il recupero degli edifici vecchi e in degrado e lasciando invece in vigore possibilità di costruire e realizzare ulteriore cemento sulla base di regole e previsioni decise oltre vent’anni fa, e quindi per forza lontane dalle necessità di oggi.”

La critica continua verso la gestione della crisi del Centro storico, reputata aggravata negli ultimi 7 anni di amministrazione di Centrodestra, con un focus esclusivamente su eventi spot e proposte anacronistiche come la riapertura di piazza Saffi alle automobili piuttosto che ragionamenti concreti su rilancio residenze ed economia.

“Che dire poi – insistono dai banchi dell’opposizione – dell’urgenza di una profonda riflessione sulla riorganizzazione dei servizi sociali ed educativi per rispondere ai nuovi bisogni (anziani, giovani coppie, adolescenti) e di un ripensamento complessivo dell’assetto territoriale e del sistema di protezione civile per dare un po’ di sicurezza ai tanti forlivesi vittime dell’alluvione? E questi sono solo alcuni, seppur fra i più rilevanti, temi sul tavolo. Ad essi si potrebbero aggiungere le questioni economiche, visto che anche il nostro territorio sta subendo i contraccolpi del rallentamento del sistema Paese, o le tante segnalazioni dei cittadini sulle condizioni di incuria e degrado in cui versano strade, beni comuni, parchi e tutto il verde della città.”

Quello che viene descritto è un vero e proprio stallo, reputato letale per la città, con un’amministrazione: “che dopo un solo anno e mezzo dall’inizio del mandato sembra ‘tirare a campare’, logorata da crescenti polemiche interne, che anche in questi giorni sono apparse sulla stampa, e ridotta a vivacchiare in attesa del 2029, che però è ancora molto lontano.”