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|Brevetti europei, Forlì-Cesena cresce: +9,1% nel 2024 con 36 domande
Nel 2024 le domande di Brevetto Europeo pubblicate dall’European Patent Office nell’area Romagna – Forlì-Cesena e Rimini sono state 83, in diminuzione del 16,2% rispetto all’anno precedente. Un dato in controtendenza rispetto all’Emilia-Romagna, che registra una crescita complessiva del 7,5%, ma in linea con il quadro nazionale, dove il calo si attesta al 3,5%.
È quanto emerge dai dati Unioncamere–Dintec, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna. Nonostante la flessione, l’intensità di innovazione del territorio romagnolo rimane superiore alla media italiana: 11 brevetti ogni 100 mila abitanti, contro gli 8 del dato nazionale, anche se lontana dai 20 registrati a livello regionale.
Imprese protagoniste dell’innovazione
La quasi totalità delle domande di brevetto proviene dal sistema produttivo: 76 brevetti sono stati depositati da imprese, mentre 7 da soggetti privati. I settori tecnologici più rappresentati risultano “Tecniche industriali e trasporti” (34 brevetti) e “Necessità umane” (25), seguiti da Fisica (10), Costruzioni fisse (6), Meccanica e impiantistica (5) e Chimica e metallurgia (3).
Rilevante anche il peso delle tecnologie KET (Key Enabling Technologies): 32 brevetti, pari al 38,8% del totale, una quota nettamente superiore sia alla media regionale (26%) sia a quella nazionale (19,4%). Quasi tutti riguardano la manifattura avanzata (automazione, robotica e intelligenza artificiale), con un solo caso in biotecnologia industriale.
Forlì-Cesena: crescita in controtendenza
Nel dettaglio provinciale, Forlì-Cesena registra nel 2024 36 domande di brevetto europeo, in aumento del 9,1% rispetto al 2023. Un risultato in linea con la crescita regionale e in controtendenza rispetto al dato nazionale.
La provincia si colloca al settimo posto in Emilia-Romagna per numero complessivo di brevetti, ma al quinto per tasso di crescita annua. L’intensità di innovazione è pari a 9 brevetti ogni 100 mila abitanti, in linea con la media italiana.
Anche qui il ruolo delle imprese è dominante (35 brevetti su 36). Il settore più rappresentato è “Necessità umane” (19 brevetti), seguito da Costruzioni fisse (5) e da Tecniche industriali e trasporti, Fisica, Meccanica e Chimica, ciascuno con 3 brevetti. Le tecnologie KET sono 8, pari al 22,2% del totale, un’incidenza inferiore al dato regionale ma superiore a quello nazionale.
Rimini: meno brevetti, ma alta intensità innovativa
Situazione diversa per la provincia di Rimini, dove nel 2024 le domande di brevetto europeo sono state 47, con un calo del 28,8% rispetto al 2023. Nonostante la flessione, Rimini mantiene un buon posizionamento regionale: quinto posto per numero assoluto di brevetti e quarto per intensità di innovazione, con 14 brevetti ogni 100 mila abitanti.
Le imprese hanno depositato 41 brevetti, contro 6 di soggetti privati. Il settore nettamente prevalente è “Tecniche industriali e trasporti” (31 brevetti), seguito da Fisica (7) e Necessità umane (6).
Particolarmente significativo il dato sulle tecnologie KET: 24 brevetti, tutti legati alla manifattura avanzata, che rappresentano il 51,6% del totale provinciale, una quota più che doppia rispetto alla media regionale e nazionale.


