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 Forlì, con Torino un successo di squadra 

“Era una notte buia e tempestosa”. Così cominciano i racconti che scrive Snoopy e nello stesso modo inizia Forlì-Torino. Fa freddo fuori e dentro il Palafiera (solo 2 mila 280 presenti), in campo sembra che i piemontesi abbiano due marce in più. Sull’11-20 l’impressione è che stia per abbattersi un fortunale sulle teste dei forlivesi. Poi Masciadri azzecca quattro bombe, un’altra la mette Pinza, in difesa si stringono i denti e all’intervallo lungo la Reale Mutua è avanti di un solo punto sull’Unieuro. Da come si era profilata, una mezza festa.

Che diventa intera nel terzo periodo, quello in cui la squadra di coach Moretti smarrisce la brillantezza (e la mira) in attacco e Forlì ritrova, almeno per una manciata di minuti, Pietro Aradori. L’ex nazionale fa 8 punti di fila in chiusura del quarto e i biancorossi vanno sopra di 9 (56-45, parziale di 21-9). Il problema è che c’è ancora l’ultima frazione da giocare, quella che spesso vede il gruppo di coach Martino ammainare le vele molto prima di entrare in porto.

Un copione che pare ripetersi: gli ospiti rosicchiano punto su punto e a 2 minuti e 12″ dalla fine si portano a -3 (67-64). Ma stavolta, al contrario di quanto accaduto sabato scorso contro Rieti, Tavernelli (sua la tripla decisiva del 72-66) e compagni tengono botta e agguantano un successo che in casa mancava dal lontano 8 dicembre, quando fu superata Pistoia.

Messaggio importante di questa gara: se tutti portano il loro mattone, ce la si può fare. Classifica ancora avara, 16 punti e quintultimo posto e sabato prossimo sfida fondamentale a Milano contro l’Urania.