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Alluvione: per la ricostruzione privata erogati quasi 68 milioni, incontro pubblico in Municipio per fare il punto

Si è svolto giovedì 22 gennaio 2026 un secondo incontro pubblico presso il Municipio di Forlì in merito al tema della ricostruzione post alluvione, per aggiornare la popolazione dei lavori realizzati dopo gli eventi del maggio 2023 nonché quelli in corso e i progetti di messa in sicurezza del territorio futuri. Presenti nel Salone Comunale i membri del Comitato Unitario Vittime del Fango, dei Comitati di Quartiere e molti cittadini. Relatori dell’evento sono stati il Vicesindaco, Vincenzo Bongiorno, l’Assessore Giuseppe Petetta, i tecnici dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile, il Consorzio di Bonifica, Hera, tecnici e funzionari del Comune di Forlì.

“È importante perseverare nel cammino di messa in sicurezza del territorio – ha dichiarato in apertura il Vicesindaco –. Nel presente e nel futuro, l’impegno delle istituzioni deve orientarsi verso la realizzazione di opere di prevenzione del rischio idrogeologico e contenimento dei fenomeni alluvionali.”

“L’incontro di oggi vuole essere un momento di informazione e aggiornamento con la cittadinanza – ha aggiunto Petetta –. In questi anni, l’Amministrazione ha mantenuto un dialogo costante con il territorio, i quartieri e anche il Comitato Vittime del Fango, per coinvolgerli in un percorso di ricostruzione che deve prima di tutto mettere al centro la sicurezza della comunità locale.”

Per il Consorzio di Bonifica ha parlato l’ing. Andrea Cicchetti, che ha spiegato che il panorama dei lavori prevede prevede un totale di 27 interventi per oltre 43 milioni, suddivisi tra 14 già conclusi e realizzati per la maggior parte in somma urgenza, 2 in corso di progettazione e altri 11 da finanziare nell’ambito dei piani di ricostruzione.
“I 2 progetti in corso, già finanziati, sono un nuovo impianto idrovoro sul fiume Ronco che prevede l’installazione di 4 elettropompe (1,5 milioni) e la realizzazione ex novo dell’impianto idrovoro Fontana 2 sul fiume Montone (1,2 milioni).”

“Da maggio 2023 ad oggi – ha aggiunto l’Ing. Sara Vannoni dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile – sono stati calati sul bacino Montone-Rabbi circa 40,2 milioni di risorse per 19 interventi di ripristino e messa in sicurezza del territorio, di cui 10 già conclusi, 3 avviati e 6 in corso di progettazione. Sul bacino del Ronco-Bidente, sempre nello stesso periodo, sono stati finanziati 8 interventi per oltre 11 milioni, di cui 4 già conclusi, 2 avviati e altri 2 in fase di progettazione.”

L’Ing. Fabio Venturini e l’Ing. Francesca Sansovini, di Hera, hanno ribadito l’impegno del gruppo sul territorio: “Da subito è iniziata la sostituzione delle reti danneggiate e il ripristino degli impianti compromessi. Nel periodo di massima emergenza, Hera ha messo in campo una media di 25 autospurghi al giorno. Tra febbraio e settembre 2025, abbiamo installato 4 valvole clapet lungo l’argine destro del fiume Montone e posizionato massi ciclopici. Da gennaio 2025, dopo la presa in carico del servizio di gestione delle acque meteoriche del Comune di Forlì, Hera ha già pulito 22.400 caditoie, il 47% del totale di tutta la rete bianca cittadina.”

“Per quanto riguarda il Comune di Forlì – ha concluso l’Ing. Rizzo del Servizio Infrastrutture Mobilità e Protezione Civile – parliamo di circa 13 milioni di interventi, distribuiti tra opere di ripristino e messa in sicurezza della viabilità, parcheggi, parchi e piste ciclabili, costruzione di opere di difesa idraulica, opere di messa in sicurezza di reti e sottoservizi e lavori di ripristino dell’officiosità idraulica del Canale di Ravaldino. Un dato importante riguarda la ricostruzione privata: ad oggi sono stati erogati quasi 68 milioni a famiglie e imprese, su un totale di 1.116 domande pervenute.”