Logo
Forlì. Il Centro di Riabilitazione Annalena Tonelli e la sanità pubblica di Wajir: domenica 25 gennaio un incontro-testimonianza

Un viaggio nel cuore del nord-est del Kenya per raccontare un’esperienza di cooperazione internazionale che mette al centro la salute, l’inclusione e il dialogo con le comunità locali. È quanto farà una delegazione forlivese domenica 25 gennaio alle 11, nel corso di un incontro pubblico-testimonianza in programma presso la parrocchia di San Varano, in via Firenze 207.

La delegazione ha recentemente visitato Wajir nell’ambito del progetto “Tra gli angeli di Wajir 2”, iniziativa di cooperazione internazionale finanziata dalla Regione Emilia-Romagna e realizzata in collaborazione tra l’Associazione Volontaria e i partner di progetto, tra cui il Comune di Forlì, il Centro Missionario Diocesano e il Comitato per la lotta contro la fame nel mondo.

Duplice l’obiettivo della missione: da un lato verificare sul campo lo stato di avanzamento delle attività a sostegno del Centro di riabilitazione fondato da Annalena Tonelli, dall’altro rafforzare le relazioni istituzionali e operative con le autorità locali, con l’intento di costruire un percorso di cura pubblico, ampiamente accessibile e adeguatamente performante. La permanenza a Wajir ha infatti consentito di avviare incontri con rappresentanti dell’amministrazione locale, autorità sanitarie, leader comunitari e religiosi, ponendo le basi per una collaborazione orientata allo sviluppo di politiche sanitarie più efficaci e inclusive.

Cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna con un contributo di 58.598 euro, pari al 70% del costo complessivo, il progetto coinvolge oltre 16.000 beneficiari e sostiene percorsi terapeutici rivolti in particolare ai bambini con disabilità, alle loro famiglie e al rafforzamento dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio.

Nel corso della missione, la delegazione ha inoltre incontrato numerose famiglie beneficiarie, visitato i villaggi dell’area e dialogato direttamente con le comunità locali. Particolarmente significativo l’incontro con i bambini sostenuti attraverso il programma di adozioni a distanza, che garantisce l’accesso all’istruzione e rappresenta uno strumento fondamentale di contrasto alla povertà educativa.

Il progetto si inserisce nelle politiche di cooperazione internazionale promosse dal Comune di Forlì, coordinate dall’assessore Kevin Bravi, che ha ribadito il sostegno dell’Amministrazione anche attraverso la partecipazione diretta alla missione della consigliera delegata Lucia Crispino.