Giornata della Memoria, il calendario degli appuntamenti a Forlì
In occasione della Giornata della Memoria, evento istituzionale per ricordare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e il sacrificio dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, il Comune di Forlì ha predisposto un programma di eventi in collaborazione con la Prefettura di Forlì-Cesena e le scuole del territorio.
IL CALENDARIO
Domenica 25 gennaio, ore 16:00, Salone Comunale: Concerto per la memoria della Banda “Città di Forlì” diretta dal maestro Roberta Fabbri.
Martedì 27 gennaio, ore 10.00, Parco della Resistenza (ingresso Viale Spazzoli): Cerimonia Istituzionale, alla presenza del Prefetto Rinaldo Argentieri e del Sindaco di Forlì Gian Luca Zattini. Renderà gli onori una schierante del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile Trieste, con deposizione di una corona commemorativa presso il Monumento ai Caduti.
Martedì 27 gennaio, ore 10.30, Aula Magna dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “G. Marconi” (iale della Libertà 14): consegna da parte del Prefetto Argentieri delle Medaglie d’onore in memoria dei cittadini italiani, militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti. Al termine della cerimonia di consegna si svolgerà un incontro con gli studenti che avrà come relatrice Roberta Ravaioli.
Un altro evento specifico che avrà luogo nella mattina del 27 gennaio è proposto per gli studenti della Scuola Secondaria di Primo grado “Zangheri” (istituto comprensivo n.7) e avrà come protagonista la conferenza-spettacolo “Un clarinetto nel lager” liberamente tratta da Paolo Rambelli e Massimo Cangialeoni dal diario di prigionia di Aldo Valerio Cacco.
In questo periodo, coordinati dal professor Maurizio Gioiello, saranno realizzati incontri e uscite dedicate ai percorsi delle “Pietre d’inciampo” presenti in città e messe a dimora nel corso degli ultimi anni per ricordare ebrei deportati e assassinati dai nazifascisti, donne e uomini della Resistenza e anche un sacerdote, don Pietro Garbin. Il progetto delle pietre d’inciampo forlivesi è stato realizzato grazie all’impegno dei Licei e dell’Itt Marconi.



