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L’Associazione Regnoli 41 contro il transito delle auto in centro a Forlì: “A chi giova? Pensiamo alla città che vogliamo”

Come Associazione Regnoli 41 desideriamo esprimere la nostra posizione in merito all’ipotesi di consentire il transito delle automobili su un lato di Piazza Saffi e di ricavare alcuni parcheggi nella stessa.

Non riusciamo a individuare aspetti positivi in questa proposta. Non comprendiamo, in particolare, in che modo il passaggio delle auto in piazza potrebbe favorire il commercio. Al contrario, riteniamo che l’introduzione di traffico veicolare in uno spazio oggi vissuto da famiglie e bambini creerebbe un evidente problema di sicurezza, riducendo la possibilità di utilizzare la piazza come luogo sereno di incontro, gioco e socialità.

A pochissima distanza da Piazza Saffi esistono già numerose possibilità di sosta: il parcheggio di Piazza XX Settembre, a circa venti metri da San Mercuriale; quello di Piazza del Carmine, a cento metri; il nuovo parcheggio di via Oberdan, che molti forlivesi non conoscono ancora e infine i parcheggi di Piazza delle Erbe, del Duomo e dei Musei di San Domenico.

A chi gioverebbe, dunque, il transito delle auto in piazza?

E da dove uscirebbero poi questi veicoli? Sempre da via Regnoli? Questo comporterebbe un ulteriore aumento del traffico in una strada già fortemente sollecitata.

Via Regnoli è infatti attraversata quotidianamente da autobus di grandi dimensioni, spesso quasi vuoti, dai furgoni del mercato, da mezzi pesanti e da numerose automobili. Al loro passaggio, gli edifici che si affacciano sulla strada tremano con conseguenti danni agli stessi e causando un continuo disagio per i loro abitanti. Ma soprattutto producono un continuo deterioramento del manto stradale che potrebbe causare forti pericoli. Ci chiediamo se questi elementi, tutt’altro che marginali, verranno realmente presi in considerazione.

Da anni la nostra associazione lavora per far rinascere in questa zona un senso di comunità e di appartenenza. I risultati di questo impegno sono, a nostro avviso, sotto gli occhi di tutti. In questi anni sono state aperte tante nuove attività, cittadini forlivesi sono tornati ad abitarci e si respira un’atmosfera serena per tutti. Davvero vogliamo tornare indietro?

Finché strade e piazze verranno considerate soltanto come luoghi di transito per i mezzi – dei “non luoghi”, privi di identità e di relazioni, attraversati senza creare legami – riteniamo che non si possano produrre effetti positivi per la città.

Anche gli interventi previsti in via Regnoli dovrebbero essere pensati in funzione del modello di mobilità che si intende adottare: ancora enormi autobus? Oppure meno traffico, più qualità dello spazio urbano, un po’ di verde, aiuole, luoghi da vivere?Perché non nutrire un’idea di città che generi anch’essa “sentieri di bellezza” in piena coerenza con il progetto appena presentato per la candidatura di Forlì a Capitale della Cultura?

Siamo consapevoli che le decisioni finali spettano alla politica, che dovrà assumersi le proprie responsabilità. Ma è proprio la politica che dovrebbe porsi una domanda fondamentale: che cosa vogliamo che diventi la Forlì del futuro e quale ruolo vogliamo dare al suo centro storico? Questo non può essere deciso solo dai tecnici: serve una visione che tenga conto dei bisogni di tutti.

Scegliere che tipo di luoghi vogliamo creare e abitare è indispensabile. E riteniamo che il momento di farlo sia arrivato.

Associazione Regnoli 41 APS