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Morrone Lega Romagna: Certificati medici per impedire rimpatri irregolari? Fatti gravi

“L’indagine in corso all’ospedale di Ravenna nel reparto di malattie infettive è estremamente importante e preoccupante nello stesso tempo. Se risultasse confermato che nel nosocomio ravennate si redigevano certificati per impedire l’espulsione di immigrati irregolari, sarebbe gravissimo. Farebbe emergere la punta dell’iceberg di un sistema doloso criminale, forse molto diffuso, di false documentazioni per contrastare le norme e le politiche immigratorie del Governo. Tali ricette, infatti, negherebbero l’idoneità di questi stranieri clandestini a entrare nei CPR per la successiva espulsione via aerea verso il loro Paese. La stampa ravennate riporta due casi molto gravi relativi a queste certificazioni mediche. Ma non crediamo siano le sole e l’inchiesta dovrà essere allargata. Non sappiamo, poi, quali siano le motivazioni che indurrebbero professionisti a stilare certificati di questa natura, se ragioni ideologiche o altro, ma siamo assolutamente certi che, se provato, questi medici dovrebbero pagare salato, e non solo con il licenziamento, per i danni e il discredito arrecati allo Stato, al datore di lavoro e alla società. Se il tasso di rimpatrio di stranieri irregolari e/o criminali, che gli italiani chiedono, è purtroppo più basso delle aspettative è immaginabile che sia dovuto a una rete di soggetti e associazioni che offrono espedienti legali o di altra natura per impedire o ritardare le espulsioni, in un’ottica che travalica la solidarietà per sfociare nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di stranieri che si sono macchiati di reati anche gravi”.

Il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna