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Salvaguardia Garzaia in area ex Eridania: associazioni e un comitato presentano esposti

Lipu, Enpa, Italia Nostra, La Materia dei sogni e la rappresentante del Comitato per gli Alberi di Forli, membra del quartiere hanno presentato due esposti ai Carabinieri forestali ed alla Soprintendenza relativo ai lavori denominati “Servizi di bonifica area ex Eridania – gestione garzaia” affinché le Autorità competenti effettuino le verifiche di legge sotto il profilo amministrativo, ambientale e, ove ne ricorrano i presupposti, penale.

“La tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi costituisce principio  fondamentale dell’ordinamento, ai sensi dell’art. 9 della Costituzione,  che impone alla Repubblica la protezione dell’ambiente anche nell’interesse delle future generazioni – fanno notare dalle associazioni –. Tale principio assume particolare rilievo con riferimento alla tutela della fauna selvatica e degli habitat naturali, quali componenti essenziali del patrimonio naturale nazionale e oggetto di protezione anche attraverso la normativa ordinaria in materia ambientale, paesaggistica e di tutela degli animali. Alla luce di tale quadro costituzionale, la conservazione dei siti di riproduzione e rifugio della fauna selvatica, costituendo interesse pubblico primario, assume rilevanza primaria nell’azione amministrativa e nei controlli demandati alle Autorità competenti.”

Le Associazioni hanno evidenziato, nei due esposti presentati, che nell’area dell’ex Eridania, compresa tra via Gorizia e via Monte San Michele, è stato avviato un intervento denominato “Servizi di bonifica area ex Eridania – gestione garzaia”, in attuazione della Deliberazione della Giunta Comunale n. 503 del 10 dicembre 2025, relativa alla gestione e alla cosiddetta “bonifica” della garzaia presente nel sito.

“Dalla documentazione tecnico-amministrativa predisposta dall’Amministrazione comunale (Capitolato speciale descrittivo e prestazionale – dicembre 2025) – continua il comunicato delle associazioni – emerge che gli interventi programmati comprendono, tra le altre attività, operazioni di trinciatura e decespugliamento delle aree limitrofe, il diradamento e l’abbattimento di alberature, la raccolta e lo smaltimento dei nidi, la rimozione del guano, interventi di sanificazione, disinfezione e disinfestazione, nonché l’installazione di dissuasori per impedire la ricostituzione di una nuova garzaia.”

“Secondo quanto previsto dall’art. 3, comma 3, del D.Lgs. 34/2018, l’area in questione rientra nella definizione di bosco, in quanto caratterizzata da vegetazione forestale arborea, associata o meno a quella arbustiva, di origine naturale o artificiale, con estensione e copertura conformi ai parametri stabiliti dalla normativa. Alla luce di tali criteri, il sito appare quindi possedere i requisiti necessari per essere qualificato come area boscata. In virtù di tale inquadramento, l’area risulta sottoposta a tutela paesaggistica ai sensi dell’art. 142, comma 1, lettera g), del D.Lgs. 42/2004. Ne consegue che gli interventi eseguiti in assenza della prescritta autorizzazione paesaggistica e del parere della competente Soprintendenza possono integrare fattispecie di rilievo penale.”

Le Associazioni hanno inoltre richiamato l’importante funzione ecologica e ambientale del bosco urbano dell’ex Eridania, sottolineandone il contributo fondamentale nel contrasto al riscaldamento globale e ai cambiamenti climatici, nonché nel miglioramento della qualità dell’aria.
Alla luce di tali considerazioni, sono stati depositati i due esposti affinché le Autorità competenti procedano con urgenza alle opportune verifiche sotto il profilo amministrativo, paesaggistico e ambientale e, ove ne ricorrano i presupposti, anche sotto il profilo penale.