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Una Forlì decimata salva l’onore, non i due punti

“Se qualcosa può andar male, lo farà”, recita la legge di Murphy. Il principio dell’ingegnere americano calza a pennello per questa disgraziata stagione della Pallacanestro 2.015 Forlì. Dopo l’infortunio di Gaspardo – che non è esattamente uno qualunque, ma il miglior tiratore da tre punti dell’intera A2 – si è aggiunto quello di Harper, per cui contro la Valtur Brindisi i biancorossi erano privi di due pedine fondamentali.

Nonostante tutto, a meno di tre minuti dalla fine, una bomba di Tommaso Pinza, uno dei più brillanti, aveva riportato Forlì sopra di uno (71-70). Ma a quel punto la coperta cortissima della squadra di casa ha ceduto. Alle prodezze del brindisino Francis hanno fatto da contraltare quattro forzature offensive e per Tavernelli e compagni è giunta la diciottesima sconfitta stagionale.

Primo quarto da stropicciarsi gli occhi (29-23), ancora gara super contesa all’intervallo (45-45), le premesse per la vittoria la Valtur le ha poste nel terzo periodo, condotto 21-11. Due i fattori chiave del match: il dominio ai rimbalzi dei pugliesi (43-31) e le loro percentuali da favola da due punti (68%), mentre Forlì ha avuto appena il 59% ai liberi. Con queste statistiche solo un miracolo poteva portare al successo la squadra di coach Martino, comunque brava a stare a contatto fino all’ultimo. Lo sparuto pubblico (2 mila 375 spettatori, la concomitanza di Sanremo non ha giovato) se n’è accorto e ha applaudito Aradori e compagni all’uscita dal campo.

Purtroppo la classifica è orribile. A meno di un improbabile filotto finale, le speranze di salvezza per l’Unieuro sono aggrappate ai play-out. Più che delle partite, saranno delle autentiche corride dal tasso di rischio più alto dei mutui subprime.