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Crisi climatica e risorse idriche: de Pascale a Bruxelles per le politiche Ue sulla sicurezza dei territori

L’acqua come risorsa da proteggere, ma anche come forza che può mettere in ginocchio interi territori. È attorno a questo equilibrio sempre più fragile che si gioca una parte decisiva del futuro dell’Europa. E da qui parte la missione a Bruxelles del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, in programma dal 3 al 5 marzo.

Crisi climatica, gestione delle risorse idriche e sicurezza del territorio sono al centro di una fitta agenda di incontri istituzionali che porterà il presidente nel cuore delle istituzioni Ue, per ribadire un principio: le politiche europee su acqua, prevenzione e resilienza devono nascere anche dall’esperienza concreta delle Regioni, chiamate ogni giorno ad affrontare emergenze e ricostruzioni.

Il momento centrale della missione sarà la sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni, durante la quale verrà presentato il parere sulla strategia europea per la resilienza idrica. Un confronto che vedrà la partecipazione, tra gli altri, della Commissaria europea all’Ambiente e alla Water Resilience, Jessika Roswall, della presidente del Comitato, Kata Tüttő, e del vicepresidente Juanma Moreno.

A margine dei lavori, de Pascale prenderà parte a un confronto tra rappresentanti politici di diverse Regioni europee impegnate nella gestione delle risorse idriche e nella prevenzione dei rischi ambientali, con uno scambio di esperienze maturate sul campo nella gestione delle emergenze climatiche.

In agenda anche un incontro con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e un confronto con il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto. Previsto inoltre un colloquio con il commissario del Re della Provincia dell’Olanda Settentrionale, Arthur Van Dijk, per approfondire possibili cooperazioni tra territori europei sui temi della sicurezza ambientale e dello sviluppo sostenibile.

Il presidente parteciperà anche al Summit europeo “Power Regions of Europe – Round Table 2026”, dedicato al futuro della Politica di coesione dopo il 2027, snodo cruciale nel dibattito sulla prossima programmazione comunitaria.

“L’Europa sta affrontando una sfida che riguarda direttamente la sicurezza delle persone, la tenuta economica e sociale delle comunità e la capacità dei territori di affrontare cambiamenti sempre più rapidi e complessi- sottolinea il presidente de Pascale-. Gli eventi climatici estremi che stanno interessando sempre più frequentemente anche il nostro Paese dimostrano con chiarezza che la gestione dell’acqua e la prevenzione dei rischi ambientali non possono più essere affrontate solo a livello nazionale o locale, ma richiedono politiche europee più integrate, investimenti strutturali e una cooperazione stabile tra istituzioni. L’Emilia-Romagna porta a questo confronto un’esperienza concreta, maturata nella gestione di emergenze che hanno colpito duramente il territorio e richiesto interventi straordinari di messa in sicurezza, ricostruzione e pianificazione. Le alluvioni che hanno interessato la nostra regione hanno mostrato quanto sia necessario passare da una logica emergenziale a una strategia europea fondata sulla prevenzione, sulla manutenzione del territorio e sulla capacità di adattamento delle infrastrutture e dei sistemi produttivi”.

“Le Regioni– prosegue il presidente- sono il livello istituzionale che ogni giorno traduce le politiche pubbliche in opere, servizi e interventi reali: per questo devono essere parte integrante dei processi decisionali europei. Portare nei luoghi in cui si definiscono le politiche dell’Unione l’esperienza amministrativa e operativa dei territori significa contribuire a costruire decisioni più efficaci, con l’obiettivo di tutelare le comunità, sostenere lo sviluppo economico e rafforzare la coesione europea”.