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Ferro, porto e viabilità: a Cesena sindaci e amministratori romagnoli fanno fronte comune sulle infrastrutture strategiche

Quasi 200 partecipanti tra amministratori, rappresentanti istituzionali, categorie economiche e sociali, tecnici e cittadini hanno preso parte a “Infrastrutture. Ciò che ci collega, ciò che ci unisce”, l’incontro ospitato a Cesena Fiera dedicato al futuro delle opere strategiche del territorio romagnolo.

Un confronto ampio che ha rimesso al centro le priorità infrastrutturali: potenziamento ferroviario e Alta Velocità, collegamenti con il porto di Ravenna, sviluppo del sistema aeroportuale come rete integrata, Passante di Bologna, viabilità, mobilità sostenibile, infrastrutture digitali e pianificazione logistica.

“Sulle infrastrutture la Romagna dimostra unità e visione comune – dichiarano i consiglieri regionali Francesca Lucchi, Alice Parma, Niccolò Bosi, Valentina Ancarani, Daniele Valbonesi ed Emma Petitti –. Dalle grandi opere alla mobilità sostenibile, mettiamo al centro sviluppo, competitività e coesione. Il territorio dimostra di saper fare squadra oltre le appartenenze politiche”.

Nel corso dell’iniziativa è stato evidenziato il legame diretto tra infrastrutture e crescita economica: lungo la via Emilia gli indicatori di PIL risultano più elevati, mentre nelle aree servite da linee ferroviarie a binario unico si registrano maggiori fragilità. “Infrastrutture e sviluppo viaggiano insieme”, è stato sottolineato, ribadendo la necessità di investire con decisione sul ferro e sulla capacità della rete regionale.

Un passaggio che assume particolare rilievo in una fase in cui, a livello nazionale, risultano oltre 140 miliardi di euro di opere non finanziate. “È fondamentale – aggiungono – che il Governo riconosca il ruolo strategico dell’Emilia-Romagna e sostenga con chiarezza le priorità del nostro territorio”.

Nel dibattito è emersa anche la preoccupazione per la fase successiva alla conclusione del PNRR, con numerosi interventi ancora privi di copertura finanziaria e la necessità di definire priorità infrastrutturali ed energetiche condivise.

“La Romagna ha dimostrato maturità istituzionale e capacità di visione – concludono i consiglieri –. L’unità vista a Cesena non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che porteremo avanti in tutte le province romagnole, continuando a costruire proposte comuni per lo sviluppo del territorio”.