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Commercio in Emilia-Romagna. Forum sull’Economia urbana: il punto su hub urbani e in arrivo bando da 10 milioni per imprese e centri storici

Centri storici più vivi, negozi di vicinato sostenuti e nuovi strumenti per rendere più attrattive città e borghi. È questa la direzione indicata dalla Regione Emilia-Romagna che, a due anni dall’approvazione della legge regionale sul commercio, ha riunito istituzioni, esperti e amministratori locali nel primo Forum sull’Economia urbana, organizzato a Bologna.

Durante l’incontro, ospitato nell’Aula magna “Irma Bandiera” della Regione, è stato fatto il punto sulle politiche dedicate al commerciolocale e sul modello degli hub urbani e di prossimità, pensati per rilanciare i centri cittadini attraverso progetti condivisi tra enti locali, imprese e associazioni di categoria. Nel corso dell’appuntamento è arrivato anche un nuovo annuncio: dopo il bando già aperto da 14 milioni di euro, la Regione è pronta a mettere a disposizione altri 10 milioni di euro per sostenere la rete commerciale.

All’iniziativa hanno partecipato il presidente della Regione, Michele de Pascale, l’assessora al Commercio, Turismo e Sport Roberta Frisoni, la sottosegretaria alla Presidenza Manuela Rontini, oltre a esperti del settore, rappresentanti dei due Clust-ER Economia urbana e Turismo, associazioni di categoria, sindache, sindaci e amministratori locali.

Il Forum è stato anche l’occasione per confrontarsi sul percorso dei Comuni già qualificati come hub urbani o di prossimità, che possono partecipare al primo bando regionale aperto a febbraio e in chiusura a metà aprile, finanziato con 14 milioni di euro per il biennio 2026-2027.

“Il nostro impegno a sostegno del commercio non arretra di un millimetro- ha commentato il presidente de Pascale-. Anzi, oggi rilanciamo con un nuovo bando da 10 milioni di euro che sarà approvato a breve dalla Giunta, un patto che qui, nel primo Forum sull’Economia urbana, prendiamo con i rappresentanti di uno degli asset strategici dell’economia dell’Emilia-Romagna. Vogliamo restare al fianco delle nostre imprenditrici e dei nostri imprenditori che, con il loro lavoro, contribuiscono alla vitalità dei centri cittadini, soprattutto in un momento come questo dove alla concorrenza delle grandi piattaforme tecnologiche si affianca uno scenario geopolitico complicato da guerre, aumento delle materie prime e crisi energetica, con serie ripercussioni sulla capacità di spesa delle famiglie. Anche per questo abbiamo deciso di sostenere un modello di sviluppo locale che punta al rilancio dei centri cittadini e al commercio di prossimità, costruendo ecosistemi urbani e turistici integrati, in grado di generare sviluppo sostenibile, nuova occupazione, coesione e una maggiore attrattività. Misure fondamentali ma non sufficienti, che ci impegniamo infatti a portare all’attenzione nazionale ed europea. Ogni nuova insegna che nasce e illumina le nostre città e i nostri paesi è indice di vita, presidio e benessere per le comunità, un patrimonio che dobbiamo rafforzare e sostenere”.

Nel corso del Forum è stata sottolineata anche l’importanza di un confronto costante con i territori per accompagnare le trasformazioni del commercio locale.

“Abbiamo voluto un momento di riflessione collettiva su una delle politiche strategiche dell’Emilia-Romagna per confrontarci sul percorso attuato fino ad ora– ha sottolineato l’assessora Frisoni– e per gli step successivi che in questi anni dovremo portare avanti con tutti gli attori del sistema per accompagnare in modo strutturale il rilancio delle nostre città e il sostegno alle imprese e al commercio di vicinato, che sempre di più sono visti anche come un presidio sociale nelle nostre comunità. Il bando da 14 milioni di euro a cui possono accedere i Comuni che hanno già ottenuto il riconoscimento di hub è il primo in attuazione della legge regionale sull’Economia urbana ed è stato frutto di un confronto trasversale. Confronto che ci accompagnerà costantemente per monitorare gli sviluppi e raccogliere suggerimenti che consentano di leggere in tempo reale quelle che sono le esigenze dei territori e delle imprese in momenti di grandi e veloci cambiamenti del contesto globale”.

Sono 44 i Comuni dell’Emilia-Romagna che hanno già ottenuto il riconoscimento di hub urbani o di prossimità e che possono quindi candidare i propri progetti al bando attualmente aperto. Altri Comuni stanno invece preparando la candidatura, con scadenza fissata al 31 marzo.

Nel corso dell’incontro è arrivato anche un ulteriore annuncio da parte dell’assessora.“Oggi abbiamo annunciato anche un’ulteriore, importante azione a sostegno delle imprese del commercio– ha aggiunto-: un bando da 10 milioni di euro con risorse europee, per sostenerne investimenti e innovazione. Siamo al lavoro per trovare procedure che agevolino la partecipazione snellendo il più possibile gli aspetti prettamente burocratici. Perché sappiamo bene che anche la burocrazia è un costo per le imprese ed è un elemento su cui a gran voce, in tutti i settori, è richiesta una forte attenzione da parte delle amministrazioni pubbliche, a tutti i livelli”.

Hub urbani e di prossimità, il bando in corso

Sono 14 milioni di euro le risorse regionali destinate, tramite il bando pubblicato a febbraio, allo sviluppo degli hub urbani e di prossimità, strumenti pensati per rafforzare il commercio locale, migliorare la qualità degli spazi pubblici e rendere più attrattivi i centri urbani e le aree di vicinato.

Il bando, valido per il biennio 2026-2027, finanzia progetti integrati che prevedono tre tipologie di intervento: la riqualificazione e rigenerazione urbana di spazi pubblici e aree di mercato (con interventi su arredo, illuminazione, accessibilità e mobilità sostenibile), la promozione e animazione degli hub attraverso attività di comunicazione ed eventi, e il sostegno diretto alle imprese, con contributi per apertura, ristrutturazione e ammodernamento dei locali, innovazione digitale e nuove attrezzature, con priorità a giovani e donne.

La legge regionale sull’economia urbana

La legge regionale 12 del 2023 (“Sviluppo dell’Economia urbana e qualificazione e innovazione della rete commerciale e dei servizi”) ha aggiornato le politiche dedicate alla rete commerciale dei centri urbani, introducendo una visione più ampia che considera l’economia urbana come motore dello sviluppo delle città e delle comunità locali.

Gli hub urbani e di prossimità, riconosciuti dalla Regione e previsti dalla legge, sono attualmente 63 e coprono tutto il territorio regionale, dalle grandi città ai piccoli comuni delle aree interne e appenniniche. Attraverso questi strumenti, i territori possono accedere alle risorse regionali per realizzare interventi di qualificazione, sviluppo e promozione delle aree commerciali.