Forlì, confronto sui nidi: sindacati preoccupati per possibile numero chiuso, il Comune assicura “nessun taglio ai servizi”
Si apre un confronto sul futuro dei servizi per la prima infanzia a Forlì. CGIL Forlì-Cesena, CISL Romagna e UIL Forlì hanno espresso preoccupazione dopo alcune notizie di stampa sulla possibile introduzione del numero chiuso e su una riduzione del tempo pieno negli asili nido comunali a partire dal prossimo anno scolastico.
I sindacati sottolineano che il tema non è mai stato affrontato durante gli incontri di contrattazione sociale sul bilancio di previsione né nel successivo confronto con l’assessorato alle politiche educative. Per questo chiedono un incontro urgente con l’amministrazione comunale per chiarire le scelte in corso e ribadiscono la necessità che eventuali modifiche ai servizi educativi vengano discusse preventivamente nel quadro della contrattazione territoriale.
Dal canto suo il Comune respinge l’ipotesi di tagli. L’assessora alle politiche educative Paola Casara spiega che l’obiettivo dell’amministrazione è avviare una revisione del modello organizzativo dei servizi 0-3 anni per renderlo più flessibile e più aderente alle esigenze delle famiglie.
Secondo Casara, il sistema attuale è troppo rigido e basato su modelli organizzativi ormai superati. Per questo il Comune ha avviato un percorso di revisione che proseguirà nei prossimi mesi con il coinvolgimento degli organismi istituzionali e delle rappresentanze del territorio.
Nel frattempo sono previste alcune misure compensative, tra cui nove nuovi posti nei nidi convenzionati e nuove assunzioni a tempo indeterminato di educatori e collaboratori educativi nei nidi comunali. L’amministrazione definisce quindi le scelte in corso come misure temporanee finalizzate a garantire la sostenibilità del sistema mentre prosegue il lavoro su un nuovo modello organizzativo dei servizi educativi.


