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A Forlì arriva il Controllo di vicinato: cittadini protagonisti per garantire la sicurezza comune

Il progetto partirà dal quartiere Resistenza. I residenti potranno segnalare le situazioni anomali in una chat e quelle più gravi saranno inviate dai coordinatori alle forze dell’ordine

Il Controllo di vicinato arriva anche a Forlì. Il progetto pilota, ideato nel 2021 ma ripreso soltanto nel 2025, partirà dal quartiere Resistenza e vedrà come protagonisti i residenti che potranno segnalare con azioni preventive tutto quello che potrebbe minare la sicurezza della zona in cui vivono. Alla base c’è quindi la forza della collettività e l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto tra Comune di Forlì e Prefettura, seguendo le direttive regionali, è di far diventare i cittadini delle vere e proprie sentinelle del territorio.

La figura cardine del progetto è coordinatore di quartiere – sottolinea Luca Bartolini, assessore alla sicurezza – che dovrà gestire il flusso di informazioni e di segnalazioni pervenutegli, selezionando quelle più meritevoli da inviare alle forze dell’ordine. Si tratta di un impegno importante, perché oltre ad essere di volontariato, richiede una disponibilità costante durante il giorno e la notte. Ovviamente per le situazioni più emergenziali, come ad esempio se si vede una persona che scavalca un cancello, bisogna avvertire direttamente le forze dell’ordine”.

Lo strumento di segnalazione è la chat di gruppo nella quale sono inseriti i coordinatori (per il quartiere Resistenza sono Gabriella Maldini, Umberto Rossi, Walter Savini e Raffaele Acri) e tutti i residenti che fanno richiesta di esserci. In presenza di una situazione anomala o sospetta, il cittadino condivide le proprie informazioni nella chat di gruppo e dopo un confronto l’allarme può rientrare se chiarito (ad esempio un’auto sospetta che invece appartiene ad un amico o ad un parente in visita ad un vicino) oppure se permane, il coordinatore manda la segnalazione alla Polizia Locale, che a sua volta si informa per poi dare la risposta finale al gruppo, chiarendo così la questione.

Nei casi più gravi, chiaramente, intervengono le forza dell’ordine.  “La prima regola resta che per le situazioni di pericolo si debba chiamare il 118 – afferma Andrea Gualtieri, vicecomandante della Polizia Locale – perché il Controllo di vicinato nasce per prevenire e scoprire i segnali che possono portare ad un reato. Per questo servizio abbiamo messo a disposizione due agenti che avranno un cellulare specifico nel quale riceveranno le segnalazioni dai coordinatori e a breve ci saranno anche apposite segnaletiche che evidenzieranno le zone dove è attivo questo servizio”.

Tra pochi giorni partirà il progetto pilota nel quartiere Resistenza, il primo a richiedere il Controllo di vicinato anni fa in quanto “siamo un quartiere in cui abitano molti anziani e quindi vogliamo la massima sicurezza”, spiega Maldini che aggiunge “per costruire una comunità più sicura occorre la giustizia sociale e con questo servizio, tutti si rendono partecipi per il bene della collettività”.

L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è estendere il servizio in altre zone di Forlì. “Nel corso degli incontri fatti nei quartieri abbiamo riscontrato che molti cittadini chiedono di essere coinvolti nella sicurezza – spiega Vincenzo Bongiorno, vicesindaco e assessore con delega alla partecipazione e ai quartieri – e quello nel quartiere Resistenza sarà soltanto il primo passo. Dal 15 aprile al 28 maggio ci sarà un tour informativo negli otto Consigli territoriali di quartiere dove presenteremo il modello del Controllo di vicinato”.