Logo
Sciopero alla GMR Enlights di Bertinoro: protesta dei lavoratori dopo la chiusura improvvisa di tre missioni

Un’ora di sciopero nello stabilimento della GMR ENLIGHTS di Bertinoro dopo la decisione dell’azienda di interrompere improvvisamente tre missioni di lavoro. La protesta è stata proclamata dalle sigle sindacali FIM CISL, FIOM CGIL, UILM UIL, insieme alle categorie dei lavoratori somministrati FELSA CISL, NIDIL CGIL e UILTEMP UIL.

Secondo quanto riferito dai sindacati, nei giorni scorsi l’azienda avrebbe deciso di chiudere tre missioni di lavoro senza preavviso, lasciando a casa due lavoratori e una lavoratrice con contratti di somministrazione in staff leasing, senza comunicazioni preventive né confronto con i rappresentanti sindacali.

Una decisione giudicata ‘inaccettabile’ dalle organizzazioni sindacali. “In un’azienda dove si fa ricorso alla cassa integrazione – spiegano le sigle – strumento utilizzato proprio per gestire il calo di lavoro tutelando l’occupazione, non è accettabile che la diminuzione delle attività venga utilizzata come giustificazione per interrompere rapporti di lavoro, diretti o somministrati”.

La vicenda assume contorni ancora più delicati perché tra le persone coinvolte c’è una coppia, marito e moglie, con un figlio di un anno e mezzo, rimasti entrambi senza lavoro dopo la chiusura delle missioni.

Lo sciopero di oggi ha visto la partecipazione non solo dei lavoratori somministrati ma anche di molti dipendenti diretti dell’azienda, che hanno voluto manifestare solidarietà verso i tre colleghi rimasti senza impiego. “In un mondo del lavoro segnato dalla precarietà – sottolineano i sindacati – vedere chi ha più diritti scioperare accanto a chi ne ha meno è un segnale importante”.

Le organizzazioni sindacali ringraziano tutti i lavoratori che hanno aderito alla protesta e quanti hanno espresso sostegno ai colleghi coinvolti.

Un primo momento di confronto è già fissato: il 14 aprile è previsto un incontro tra azienda e sindacati, durante il quale si discuterà della prosecuzione della cassa integrazione e della possibilità di individuare soluzioni condivise per tutelare l’occupazione e la dignità dei lavoratori, sia dipendenti sia somministrati.

“Per noi – concludono le sigle – nessuno deve essere lasciato a casa. Nessuno è solo. Lo sciopero di oggi lo ha dimostrato”.