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Turismo, la Romagna cresce ancora: nel 2025 superati i livelli pre-Covid

La Romagna si conferma una delle mete turistiche più forti d’Italia e torna a correre oltre i livelli pre-pandemia. Il 2025 segna infatti un nuovo traguardo per la Visit Romagna, con numeri in crescita e una stagione sempre più lunga, trainata da eventi, ponti primaverili e un deciso aumento dei turisti stranieri.

Nel dettaglio, la destinazione chiude l’anno con 7,6 milioni di arrivi (+5,58%) e oltre 31,5 milioni di presenze (+2,22%). Un risultato che non solo conferma il trend positivo degli ultimi anni, ma supera anche i dati del 2019, ultimo anno prima del Covid.

A sostenere il sistema resta soprattutto il mercato italiano, con oltre 5,8 milioni di turisti. Ma è il segmento internazionale a registrare la crescita più significativa: quasi 1,8 milioni di visitatori stranieri e oltre 8,5 milioni di pernottamenti, in aumento del 6%.

A incidere in modo decisivo sull’andamento della stagione sono stati i grandi eventi. Tra i momenti di picco, spiccano le giornate del 20 e 21 giugno, con oltre 86mila arrivi in un solo giorno, numeri tra i più alti dell’anno al di fuori di agosto.

In quel periodo si è svolto anche l’Italian Global Series Festival, mentre a settembre il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini ha trainato i flussi nella parte finale della stagione.

Importante anche il ruolo del Capodanno, che continua ad attirare migliaia di visitatori, e dei ponti primaverili: il record assoluto di arrivi è stato registrato il 31 maggio, con oltre 116mila turisti in un solo giorno.

I mesi estivi restano il cuore della stagione, concentrando oltre il 76% delle presenze annuali, con agosto e luglio in testa. Ma uno dei dati più significativi riguarda la crescita dei mesi cosiddetti “spalla”: aprile, maggio, ottobre e dicembre registrano aumenti importanti, segnale di una progressiva destagionalizzazione dell’offerta turistica.

Tra i turisti stranieri, la Germania si conferma il primo mercato di riferimento, seguita da Svizzera e Polonia, quest’ultima in forte crescita. Aumenti a doppia cifra anche per Romania, Ucraina e Regno Unito, a dimostrazione di un interesse sempre più ampio verso la destinazione romagnola.

 “Nel complesso – commenta il presidente di Visit Romagna, Jamil Sadegholvaad – i dati definitivi del 2025 evidenziano una destinazione che non solo recupera, ma consolida i livelli pre-pandemici. Se nel 2024 i territori della destinazione turistica romagnola avevano complessivamente superato gli arrivi del 2019, nel 2025 per la prima volta anche le presenze turistiche superano quelle del 2019 con uno scarto positivo di 738.543 pernottamenti in più. La Romagna si evolve verso una destinazione sempre più riconoscibile in Europa e capace di distribuire i flussi nel tempo e di valorizzare in modo integrato eventi, territori e prodotti turistici. Guardando al futuro, il 2026 ci vede impegnati su più fronti. Riprende e si rinnova, dopo anni, il collegamento turistico costa-entroterra con ‘A Spass’, un segnale importante per valorizzare l’intera Romagna come sistema integrato. Per Rimini, con Routes a maggio e Velo City a giugno, la Romagna si conferma palcoscenico di eventi strategici con ricadute per tutto il territorio. E poi Ravenna, nuova capitale italiana del Mare: siamo orgogliosi di questo riconoscimento che premia la Romagna intera. Il weekend pasquale, che ci siamo da poco lasciati alle spalle con numeri incoraggianti, sono un’ottima partenza per i mesi che ci aspettano”.