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Indagine sui morti in ambulanza: gli inquirenti tornano a interrogare i testimoni
Foto @Facebook

Proseguono le indagini sul caso dei decessi avvenuti durante trasporti in ambulanza nel Forlivese, che ha portato all’arresto del 27enne Luca Spada, accusato di omicidio pluriaggravato per la morte di Deanna Mambelli, 85 anni, deceduta il 25 novembre scorso.

Da domani, martedì 21 aprile, i carabinieri di Forlì, coordinati dalla Procura, avvieranno un nuovo ciclo di audizioni. Saranno riascoltati colleghi della Croce Rossa, una socia dell’agenzia di pompe funebri e altre persone ritenute informate sui fatti, con l’obiettivo di verificare e confrontare le loro dichiarazioni con quanto emerso nell’interrogatorio dell’indagato.

Secondo quanto riportato dall’Ansa ER, restano infatti diversi punti da chiarire tra gli elementi raccolti dagli inquirenti e la versione fornita da Spada durante le quattro ore di interrogatorio sostenute nei giorni scorsi. Proprio queste incongruenze hanno spinto gli investigatori a tornare sui testimoni per approfondire ulteriormente la ricostruzione dei fatti.

Oltre al caso Mambelli, Spada è indagato per altri cinque decessi analoghi, per i quali però il giudice per le indagini preliminari non ha disposto misure cautelari.

Sul fronte della difesa, i legali attendono la trascrizione dell’interrogatorio per valutare una richiesta di scarcerazione.

Dalle carte dell’inchiesta emerge inoltre un dettaglio rilevante relativo alla telecamera installata su un’ambulanza il 25 novembre 2025, nel tentativo di cogliere eventuali responsabilità. Il dispositivo, però, non avrebbe funzionato a causa di un problema di alimentazione. Sistemato dai carabinieri nella notte, sarebbe entrato in funzione solo il giorno successivo, quando la vittima era già deceduta. Spada, secondo la ricostruzione, si sarebbe accorto della presenza della telecamera soltanto il 26 novembre.

Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti di una vicenda ancora ricca di punti oscuri.