Si terrà il 5 maggio la seduta congiunta delle tre Commissioni consiliari del Comune di Forlì per l’audizione del direttore e del segretario generale dell’Autorità di Bacino, Andrea Colombo e Alessandro Del Piano, insieme alla sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna Manuela Rontini. Al centro dell’incontro la variante al Piano di assetto idrogeologico del fiume Po (PAI-Po), destinata a incidere anche sui fiumi e corsi d’acqua della Romagna.
L’audizione era stata richiesta nelle scorse settimane dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Forlì, che aveva sollecitato l’amministrazione comunale a convocare l’Autorità di Bacino e le istituzioni competenti per approfondire i contenuti del piano e rappresentare le preoccupazioni emerse sul territorio. «Accogliamo positivamente la convocazione dell’incontro, come un primo passo nella giusta direzione – sottolinea il gruppo Pd – perché consente di avviare un confronto di merito su un provvedimento così rilevante».
Secondo i dem, la variante al PAI-Po rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare la sicurezza del territorio dopo le alluvioni del 2023-2024 e per accelerare la realizzazione delle opere necessarie a migliorare la tenuta idrogeologica.
Allo stesso tempo, però, viene evidenziata la necessità di maggiore chiarezza verso cittadini e imprese su diversi aspetti ritenuti critici. Tra questi, l’estensione delle aree di tracimazione controllata, la mancata definizione degli indennizzi in caso di espropri, il rischio di un blocco delle pratiche edilizie con possibili ricadute sulle attività economiche, oltre alle tempistiche e alle priorità degli interventi previsti lungo l’intero bacino, dall’Appennino fino alla costa.
«La tutela del territorio è necessaria e urgente – conclude il gruppo consiliare – ma le decisioni devono essere condivise con le comunità interessate».
L’illustrazione della nuova variante verrà trasmessa in diretta streaming sul sito del Comune di Forlì. “Abbiamo voluto dare la possibilità a tutti di seguire questa importante audizione” – spiegano gli assessori Giuseppe Petetta e Luca Bartolini, riferendosi alla commissione congiunta del 5 maggio alle ore 15.30. “Oltre a predisporre il collegamento da remoto sulla pagina del Comune, abbiamo invitato, in qualità di uditori, i Comitati di Quartiere, le Associazioni di categoria, gli Ordini professionali e tutti i Consiglieri dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. In questo modo, la commissione sarà un’occasione pubblica importante per approfondire e spiegare a tutti i cittadini interessati i contenuti del Piano e non solo un confronto tra addetti ai lavori. La presenza fisica in aula dell’Ing. Delpiano e del Direttore Colombo, oltre a quella della Sottosegretaria Rontini, rappresenta in questo senso un valore aggiunto e un elemento sul quale abbiamo insistito fortemente. È evidente che non basta convocare una semplice commissione per affrontare un tema così delicato, che coinvolge in maniera trasversale buona parte del nostro territorio. Ci vuole la volontà politica e il coraggio di mettersi in gioco di fronte a comitati, imprese e residenti. Motivo per cui ci eravamo già attivati, con successo, per chiedere e ottenere al 31 maggio la proroga dei termini per presentare osservazioni al Progetto di Variante PAI Po. Come abbiamo più volte ribadito, questo è un provvedimento strategico, che mette mano a una situazione fortemente compromessa. Chi doveva realizzare opere di contenimento del rischio alluvionale e intervenire nella pulizia e nella manutenzione del nostro reticolo fluviale non l’ha fatto adeguatamente per decenni e questo, come altri elementi, ha innescato conseguenze drammatiche negli abitati della Romagna durante le alluvioni del 2023 e del 2024. Il Piano per l’adozione di misure di salvaguardia e prevenzione del rischio idrogeologico progettato per l’Emilia-Romagna rappresenta dunque una grande occasione di svolta, uno strumento di tutela del territorio che va approfondito in maniera accurata con chi vive e lavora nelle aree più fragili. La decisione dell’Amministrazione comunale di aprire la commissione a più interlocutori si muove proprio in quest’ottica; vogliamo che quello di martedì 5 maggio sia un momento di pieno coinvolgimento dei temi più spinosi del Piano e un’occasione per intrecciare proposte e criticità.”