salute
|Nasce tra Cesena e Meldola e torna con la seconda stagione: il podcast “Una Zebra in Corsia” continua a raccontare il cancro senza tabù
Raccontare il cancro in modo diretto, umano e senza reticenze. È questo l’obiettivo di “Una Zebra in Corsia”, il podcast ideato da Chiara Pennuti, paziente oncologica scomparsa nel maggio 2025, di cui è stata presentata la seconda stagione il 29 aprile al Prime Center dello IOR a San Cristoforo di Cesena.
Nato per contribuire a un racconto più aperto e consapevole della malattia oncologica, il progetto prosegue oggi grazie all’impegno di amici e familiari, coordinati da Martina Cavallucci, che ne hanno raccolto l’eredità dando continuità alla visione originaria.
Un progetto nato dalla comunità
La prima stagione è stata realizzata grazie a una campagna di crowdfunding che ha coinvolto un’ampia rete di sostenitori, raccogliendo oltre 6mila euro destinati alla ricerca sui sarcomi all’Irst Irccs di Meldola. I fondi hanno contribuito a sostenere due linee di ricerca: una sugli approcci immunoterapici innovativi e una sullo studio delle caratteristiche biomolecolari dei tumori rari, con l’obiettivo di sviluppare nuove strategie terapeutiche basate su nanofarmaci.
La raccolta fondi resta attiva per tutta la durata della pubblicazione delle nuove puntate: quanto raccolto, al netto dei costi di produzione e diffusione, continuerà a sostenere la ricerca oncologica.
Dal podcast agli incontri pubblici
La prima stagione, realizzata in collaborazione con l’Irst, ha affrontato temi centrali del percorso oncologico — dalla comunicazione medico-paziente alla psiconcologia, dal ruolo del caregiver all’innovazione tecnologica — dando voce a pazienti, professionisti sanitari e cittadini.
Il progetto ha trovato anche una dimensione pubblica con l’evento del 27 settembre 2025 al Festival del Buon Vivere, ai Musei San Domenico di Forlì, dove il podcast è stato portato dal digitale al vivo, favorendo un confronto aperto sui temi della diagnosi e della cura.
I temi della seconda stagione
La nuova stagione amplia il percorso, affiancando alla narrazione un approfondimento su aspetti concreti della cura, con l’obiettivo di offrire strumenti informativi accessibili a pazienti e caregiver.
Quattro gli ambiti principali affrontati:
Alimentazione e cancro: Il rapporto tra nutrizione e malattia oncologica viene analizzato con un approccio scientifico ma vicino alla quotidianità. Si affrontano temi come l’impatto delle terapie su appetito e peso, la necessità di diete personalizzate e i rischi legati alla disinformazione alimentare.
Attività fisica e cancro: L’esercizio fisico viene presentato come parte integrante del percorso di cura, con benefici sia sul piano fisico che psicologico. Ampio spazio è dedicato alla gestione della fatigue oncologica e alla costruzione di percorsi riabilitativi personalizzati.
Diritti del paziente oncologico: Un tema spesso percepito come complesso viene affrontato in chiave pratica: invalidità civile, legge 104, tutele lavorative e sostegni economici. L’accento è posto sulla difficoltà di orientarsi nel sistema e sull’importanza dell’accompagnamento.
Fine vita e autodeterminazione: La stagione si chiude con una riflessione sul fine vita, tra cure palliative, dignità della persona e strumenti di autodeterminazione come consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.
La voce dei pazienti
Accanto agli esperti, trova spazio anche l’esperienza diretta dei pazienti. Tra queste, la testimonianza di Licia, seguita dall’Irst e dal Prime Center, che racconta il proprio percorso dalla diagnosi alle terapie, fino alla gestione della quotidianità.
Emergono temi come la ricerca di equilibrio tra dimensione clinica ed emotiva e il valore di una “cura a 360 gradi”, che affianca ai trattamenti farmacologici attività fisica, supporto psicologico e pratiche come mindfulness e meditazione.
Un progetto che continua
La seconda stagione nasce nel solco tracciato da Chiara Pennuti e punta a consolidare un modello di racconto dell’oncologia più aperto e accessibile, capace di affrontare anche gli aspetti più complessi della malattia senza filtri.
Il progetto è realizzato in collaborazione con Irst Irccs “Dino Amadori” di Meldola, Ior e Prime Center, con il contributo di professionisti sanitari e il sostegno della comunità.
La prima puntata sarà disponibile dall’8 maggio, con pubblicazione settimanale su YouTube e Spotify.


