Festa dell’Europa, a Forlì un mese di eventi tra cultura, scuola e partecipazione
Un calendario articolato di iniziative accompagna anche quest’anno la partecipazione di Forlì al Maggio europeo 2026 – Europa in Romagna, il programma diffuso promosso dal Europe Direct Romagna e coordinato dal Comune di Ravenna.
La ricorrenza ruota attorno al 9 maggio, Festa dell’Europa, che richiama la Dichiarazione Schuman, passaggio chiave nel percorso di costruzione dell’Unione europea. In questo quadro, il Comune di Forlì, come antenna territoriale Europe Direct, propone appuntamenti rivolti a diverse fasce di pubblico, con il coinvolgimento di scuole, università e realtà associative.
Tra gli eventi in programma, la Biblioteca Aurelio Saffi ospita il 7 maggio la presentazione del volume “Viaggerò leggero. Il coraggio di chi costruì l’Italia”, con l’autore A. Lattuneddu. Nei giorni successivi spazio alle attività dedicate ai più giovani, con incontri e letture pensati per avvicinare ragazze e ragazzi ai temi della cittadinanza.
Accanto agli appuntamenti culturali, trovano spazio iniziative partecipative, come la passeggiata tematica sulla cittadinanza europea organizzata dall’associazione Turbe Giovanili insieme a Romagna+, attualmente rinviata per maltempo. In programma anche momenti aggregativi, tra cui il concerto promosso dal Centro Studi Leonardo Melandri.
Un ruolo centrale è svolto dal Campus di Forlì, dove il Punto Europa organizza incontri, conferenze e momenti di approfondimento sui temi dell’Unione europea, con ospiti istituzionali e accademici. Tra le iniziative anche un cineforum con la proiezione del film “Le vite degli altri”, introdotto dal professor Paolo Soave.
In occasione del 9 maggio, sono inoltre previste attività laboratoriali rivolte alle scuole secondarie, pensate per favorire una maggiore conoscenza delle istituzioni europee e dei valori fondanti dell’Unione.
L’assessora Paola Casara evidenzia come l’iniziativa rappresenti «un’occasione per rafforzare il legame tra territorio e dimensione europea, promuovendo partecipazione e consapevolezza, in particolare tra le nuove generazioni».


