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Memorial Dino Amadori: un torneo di calcio per insegnare i valori dello sport e della vita ai più piccoli

Si disputerà domenica nei campi di via Spazzoli, la terza edizione dell’evento organizzato dalla Fondazione Dino Amadori e dall’Edelweiss per i bambini nati nel 2018. Sono 14 le società partecipanti

I valori dello sport e del volontariato saranno protagonisti domenica 10 maggio nel terzo Memorial Dino Amadori, in un torneo di calcio per ragazzi nati nel 2018 che si svolgerà dalle 9.30 al campo dell’Edelweiss in via Spazzoli a Forlì. Le partecipanti saranno sedici squadre di quattordici società provenienti anche dal ravennate e da Imola. Oltre ai padroni di casa dell’Edelweiss ci saranno il Cervia United, lo Junior Cervia, il Forlimpopoli, il San Pietro in Vincoli, l’Azzurra Romagna, il Meldola, l’Imolese, il Cava Ronco, il Low Ponte, la Savignanese, il Faenza, la Virtus Faenza e l’Unione Sammartinese.

L’evento, giunto alla terza edizione, è stato ideato da Giovanni Amadori, presidente della Fondazione Dino Amadori, e dalla società Edelweiss per ricordare Dino Amadori e i valori che ha sempre portato avanti, trovando come partner il Comune di Forlì, l’Avis e la Croce Rossa Comitato di Forlì. Per l’occasione, una delle ambulanze che saranno in servizio al campo da gioco, sarà il nuovo mezzo dedicato dalla Croce Rossa Italiana a Dino Amadori recante la scritta “Grazie Professor Dino Amadori”.

“Lo slogan di questa edizione è lo Sport e la Cultura del Dono e del Volontariato – spiega Giovanni Amadori – concetti fondamentali che vogliamo insegnare ai più piccoli. La volontà è promuovere un momento educativo e sportivo legato ai giovani, mettendo al centro il tema del volontariato come dono, concetto profondamente radicato nella visione di mio padre e della storia civica della città di Forlì. Abbiamo quindi creato un’esperienza per i bambini e le loro famiglie utilizzando lo sport come linguaggio universale e come strumento educativo.

Vogliamo trasformare i valori del dono e del volontariato in energia positiva e soltanto mantenendo viva la cultura della solidarietà attraverso azioni concrete è possibile creare effetti emulativi e contribuire al bene comune. Il principio ispiratore è stata la frase di mio padre che è sempre attuale: ‘Si può essere menti eccellenti, ma se non si ha il concetto del dono, non si sarà mai persone eccellenti’. Questa filosofia è sposata da tutti coloro che hanno contribuito ad organizzare il torneo e che sono sempre stati al nostro fianco”.

L’evento sarà quindi all’insegna del fair play come sottolinea Marco Pierucci, allenatore del settore giovanile dell’Edelweiss: “Il torneo richiamerà circa cinquecento persone tra calciatori e loro famigliari e sarà una sorta di festa sportiva, tanto che non ci saranno classifiche finali e tutti i piccoli calciatori saranno premiati – sottolinea -. Oltre allo sport, ci saranno anche momenti di insegnamento, con dei gazebo nei quali l’Avis e la Croce Rossa Italiana illustreranno le loro attività e  verranno dati consigli su come vivere in salute e mangiare in modo sano. Sono concetti importanti che bisogna imparare sin da bambini”.

L’importanza dello sport è sottolineata anche da Kevin Bravi che spiega: “Un giovane su tre lascia l’attività sportiva negli anni dell’adolescenza – afferma l’assessore allo sport – e dobbiamo fare di tutto per fermare questo fenomeno che purtroppo è sempre più frequente. Far capire che lo sport sano è importante è un messaggio fondamentale che vogliamo dare ed eventi come questo sono un bene per tutta la comunità”. Il vice sindaco Vincenzo Bongiorno, sottolinea invece l’importanza di insegnare valori attraverso lo sport: “Sacrificio, lealtà e gioco di squadra sono concetti fondamentali in ambito sportivo e nella vita come rispettare le regole e l’avversario. Aver chiari questi concetti è fondamentale, perché lo sport deve essere un esempio e un momento per crescere. Il torneo sarà anche l’occasione per ricordare Dino Amadori che ha dato tantissimo non solo alla comunità forlivese”.