Faenza corre con la Racing Bulls: la Wings for Life World Run unisce motorsport e solidarietà
Faenza è stata tra le città protagoniste della 13esima edizione della Wings for Life World Run, la corsa benefica globale che quest’anno ha coinvolto più di 346 mila persone in 173 Paesi per sostenere la ricerca contro le lesioni del midollo spinale.
Malgrado la pioggia e il maltempo che hanno interessato gran parte dell’Italia, quasi 8mila partecipanti hanno preso parte alle App Run organizzate nel Paese.Tra gli appuntamenti più partecipati c’è stato quello andato in scena vicino alla sede della Visa Cash App Racing Bulls, la scuderia di Formula 1 con quartier generale a Faenza e parte del mondo Red Bull.
Per una giornata, l’area attorno alla factory della Racing Bulls si è trasformata in uno spazio dedicato a sport, solidarietà e passione per i motori, coinvolgendo personale del team, appassionati e cittadini. A rendere ancora più vivace l’evento anche la presenza del creator Carmagghedon.
Il collegamento tra la Wings for Life World Run e l’universo Red Bull si è visto anche su scala internazionale. Tra i partecipanti figurava infatti Yuki Tsunoda, oggi pilota legato al programma Red Bull e cresciuto proprio nella squadra faentina ai tempi dell’AlphaTauri, insieme ad altri sportivi vicini al brand austriaco.
Per Faenza, che negli anni ha consolidato il proprio ruolo internazionale grazie alla presenza della Racing Bulls, l’iniziativa ha rappresentato anche una vetrina per raccontare un lato diverso del motorsport: non soltanto competizione e Formula 1, ma anche attenzione al sociale e partecipazione del territorio.
La scuderia romagnola, inoltre, è stata negli anni un passaggio fondamentale nella carriera di numerosi piloti poi affermatisi in Formula 1, tra cui Sebastian Vettel, Max Verstappen, Daniel Ricciardo, Pierre Gasly, Carlos Sainz e lo stesso Tsunoda. Un percorso che continua a rendere Faenza centrale nel progetto giovani di Red Bull.
L’edizione 2026 della Wings for Life World Run ha fatto registrare numeri record con 346.527 partecipanti di 192 nazionalità, superando i dati dello scorso anno. L’intero ricavato delle iscrizioni e delle donazioni sarà devoluto alla ricerca scientifica.
Anche il format resta invariato e unico nel suo genere: niente traguardo tradizionale, ma una Catcher Car virtuale che scatta mezz’ora dopo la partenza e raggiunge progressivamente i partecipanti ancora in corsa.
In una giornata segnata dalla pioggia ma anche da grande partecipazione, Faenza si è ritagliata un ruolo di primo piano in un evento internazionale che continua a crescere e a coinvolgere sempre più persone.


