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Messaggeri della Ricerca 2026: 120 km in mountain bike in Val d’Orcia per sostenere l’IRST di Meldola

Pedalare tra le colline della Val d’Orcia, attraversando borghi storici e sentieri immersi nella natura, con un obiettivo che va ben oltre la sfida sportiva: sostenere la ricerca oncologica e diffondere un messaggio di speranza. È questo lo spirito che anima, ancora una volta, i “Messaggeri della Ricerca”, pronti a tornare sulle strade toscane dal 22 al 24 maggio 2026 per una nuova iniziativa a favore dell’IRST “Dino Amadori” IRCCS.

L’edizione 2026 è stata presentata oggi a Forlì alla presenza del sindaco Gian Luca Zattini, dell’assessore allo sport Kevin Bravi, del sindaco di Meldola Roberto Cavallucci, dell’ideatore del progetto Daniele Avolio, della direttrice sanitaria IRST Martina Rosticci e dei rappresentanti delle amministrazioni toscane coinvolte.

La manifestazione avrà come base operativa il Castello di Spedaletto, nel territorio di Pienza, e si svilupperà attraverso due itinerari in mountain bike di circa 60 chilometri ciascuno lungo il paesaggio della Val d’Orcia, patrimonio mondiale UNESCO.

Il 22 maggio i partecipanti percorreranno “Il Sentiero degli Eroi”, sul versante orientale della Via Francigena, mentre il giorno successivo sarà la volta de “Il Sentiero dei Santi e dei Re”, sul versante occidentale. I percorsi toccheranno località simbolo del territorio come Pienza, San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni, Montalcino e Sant’Antimo.

Tra i 18 biker protagonisti dell’edizione 2026 ci sarà anche il più giovane partecipante di sempre: Francesco, quindicenne, presenza che rafforza il valore simbolico e intergenerazionale del progetto.

Accanto ai partecipanti ci saranno anche due testimonial d’eccezione: Carlo Simionato, medaglia d’argento nella staffetta 4×100 ai Mondiali di atletica di Helsinki 1983, e Claudio Vettorel, storico protagonista della mountain bike italiana e tra i fondatori del progetto nel 2011.

L’iniziativa gode del patrocinio del Centro Sportivo Italiano e dei Comuni di Forlì, Meldola, Pienza e San Quirico d’Orcia. In ogni tappa i Messaggeri saranno accolti dalle amministrazioni locali, alle quali verrà consegnata la tradizionale Pergamena dei Messaggeri della Ricerca.

“L’obiettivo è portare la voce della ricerca nei territori d’Italia attraverso lo sport e la condivisione”, ha detto Daniele Avolio, ringraziando volontari, amministrazioni e tutti coloro che negli anni hanno contribuito alla crescita del progetto.

Per il sindaco di Meldola Roberto Cavallucci si tratta di “un progetto che porta speranza e sostiene concretamente la ricerca, ricordandoci così il professor Dino Amadori”.

“Il valore più importante è la continuità di questo progetto, che anno dopo anno continua a crescere”, ha dichiarato Gian Luca Zattini, sottolineando anche l’importanza della prevenzione e degli screening oncologici.

“Fausto Coppi una volta disse: ‘Per vincere una corsa bisogna pedalare più degli altri. Per vivere bisogna amare più degli altri’. Ecco, i Messaggeri della Ricerca amano e pedalano”, ha sottolineato Martina Rosticci, direttrice sanitaria IRST. Dopo aver ricordato i numeri dell’Istituto – primo in Italia per numero di pazienti reclutati nei trial clinici interventistici e osservazionali prospettici, terzo per studi clinici farmacologici aperti negli ultimi cinque anni e quarto per mobilità attiva internazionale – ha aggiunto: “Ma non possiamo dirci appagati, IRST vuole arrivare a diagnosi sempre più precoci e a terapie sempre più efficaci. Per farlo servono istituzioni, ricerca e società civile insieme. Sport, Salute e Solidarietà sono i tre pilastri che permettono a un quarto di esistere: la Speranza”.

Per l’assessore allo sport Kevin Bravi “è un onore ospitare un gruppo che rappresenta Forlì e i valori della ricerca oncologica”, mentre il consigliere comunale di Pienza Gianluca Tizzoni ha dato il benvenuto ai partecipanti annunciando “una Val d’Orcia nel momento di massimo splendore”.

Il sindaco di San Quirico d’Orcia Marco Bartoli ha espresso soddisfazione “per essere parte di un percorso capace di mettere in relazione e contaminare positivamente comunità diverse”.

“Vedere persone che scelgono di stare accanto a chi attraversa momenti difficili è il messaggio più bello che si possa dare oggi”, ha affermato Carlo Simionato. Claudio Vettorel ha invece ricordato “l’emozione del percorso compiuto in questi anni, fino all’ingresso a Palazzo Chigi dello scorso anno, traguardo particolarmente significativo per tutto il gruppo”.

Il progetto “Messaggeri della Ricerca” nasce nel novembre 2011 da un’intuizione di Daniele Avolio ed Eliana Gardini, con il sostegno del professor Dino Amadori. Dal 2012 a oggi il gruppo ha realizzato numerosi cammini e imprese sportive lungo la Via Francigena e in diverse regioni italiane, raccogliendo oltre 10mila euro a sostegno delle attività di ricerca dell’IRST.