Terzo anniversario dell'alluvione
|Al quartiere Romiti di Forlì è nato il Murale dell’alluvione a pochi passi dal fiume Montone
L’opera, realizzata dal writer forlivese Francesco Ricci Lucchi, è sorta in una delle zone più colpite dall’alluvione del 2023 e si può vedere dal Ponte Schiavonia
Un nuovo murales campeggia sui muri di Forlì in ricordo dell’alluvione che ha colpito la città tre anni fa, nella notte tra il 15 e il 16 maggio 2024. Il ‘Murale per l’alluvione” realizzato dal Writer forlivese Francesco Ricci Lucchi è stato realizzato sulla parete del Mulino Partisani in via Firenze al civico 55 all’interno di una abitazione privata e dunque lo si potrà vedere soltanto dal Ponte Schiavonia. Il luogo è simbolico in quanto, a pochi metri dal murale, ci fu la prima delle tre vittime di quella tragica nottata, e guardandolo si vede anche il fiume Montone.
L’opera, che a causa del maltempo terminerà nei prossimi giorni, è realizzata da un forlivese che è stato colpito dall’alluvione e per dipingerla sta utilizzando bombolette di vernice spray che furono sommersa dall’acqua. “L’immagine che ho scelto rappresenta una mano che impugna una selce, un grande sasso tenuto da una mano umana che si scarica nel fiume, ricordando le selci preistoriche di Monte Poggiolo ritrovate nel 1989, pietre da sempre usate dall’uomo per plagiare la natura”, spiega il writer. Un gesto che è una sorta di monito perché ricorda come le persone possano modificare la natura secondo la loro necessità, ma in alcuni casi la natura si ribella, come è avvenuta nel 2023 quando l’alluvione ha colpito i tanti edifici costruite troppo vicini al suo corso.
La realizzazione del Murale fa parte di ‘Argini’, progetto per il contrasto della povertà educativa nei territori colpiti dall’alluvione e Capofila dell’iniziativa è il Consorzio Solidarietà Sociale di Forlì-Cesena, con il contributo della fondazione ‘Con i bambini’. Il costo è di diecimila euro sovvenzionati dal bando “Con i bambini”, con il contributo di CNA e Ated2 Attrezzature.
“L’iniziativa si inserisce nel Progetto ‘Argini’ finanziato con il Bando ‘ Oltre l’Emergenza’ dell’impresa sociale ‘Con i Bambini’, nato con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa minorile nei territori della provincia di Forlì-Cesena colpiti dall’alluvione del 2023 – afferma Corinna Crippa, responsabile del Progetto Argini nel Consorzio di Solidarietà Sociale -. L’obiettivo principale è garantire a bambini, ragazzi e alle loro famiglie l’accesso equo e continuativo a opportunità educative di qualità, sostenendoli nella ricostruzione di legami sociali e percorsi di crescita personale e collettiva”.

Il Mulino Partisani sta dismettendo l’attività anche a seguito dei danni subiti con l’alluvione, un mulino che è stata un’attività importante in città e che oggi rischia di rimanere un rudere triste ricordo di quello che è successo. L’intervento con un’opera di street art è stato pensatocome presidio di memoria collettiva a testimonianza del dolore e della forza che ha attraversato tutta la provincia tre anni fa, pur essendo fisicamente realizzato nel territorio del Comune di Forlì, appartiene idealmente a tutte le comunità colpite, e per questo è stata sostenuta da tutte le amministrazioni locali, attraverso il conferimento del patrocinio.
“Quanto questo territorio sia ricco dal punto di vista delle politiche educative ce ne siamo accorti proprio affrontando eventi tragici come la pandemia prima e l’alluvione dopo – spiega l’assessora Paola Casara – ferite che ci hanno segnato profondamente ma che hanno anche portato alla luce la capacità della comunità di fare progetti e mettere in pratica azioni. Questo tipo di attività educative si affiancano a quelle istituzionali e viceversa”. Una unione sottolineata anche da Carmelina Labruzzo, assessora Servizi per le persone e le famiglie Comune di Cesena, che afferma “La forza del fare rete emerge in queste azioni, siamo su un territorio dove esiste una rete consolidata di soggetti e una capacità di coordinamento degli interventi in tutta la provincia. In questo caso siamo molto contenti di essere al fianc come città di Forlì e di Cesena nell’importante attività del Consorzio che ci unisce”.


