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UIL della Romagna contro dirigenza Ausl e sindaci: si affronta l’estate nel peggiore dei modi, tagliando i servizi

UIL e UIL FP Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini contestano le scelte della dirigenza dell’Azienda AUSL della Romagna che, dice il sindacato, “si appresta ad affrontare l’estate nel peggiore dei modi: tagliando servizi essenziali e riducendo i posti letto per far fronte a una carenza cronica di personale che ormai non può più essere definita emergenza”.

Per UIL “è inaccettabile la totale assenza di visione strategica… e l’assenza su questi temi dei Sindaci della Romagna i quali hanno la responsabilità di programmazione che dovrebbero esercitare attraverso la Conferenza Sanitaria e Sociale;  o dobbiamo dedurre che i Sindaci sono favorevoli a questo piano di riduzioni di attività ? L’estate, con il sacrosanto diritto alle ferie dei lavoratori e l’aumento dei flussi turistici sul territorio, non è un evento imprevedibile che si manifesta all’improvviso: è una scadenza ciclica che cade ogni anno da giugno. È dunque lecito chiedersi come sia possibile che una Direzione Generale non sia stata in grado di predisporre una programmazione minima, riducendosi a utilizzare il taglio dei posti letto come unico strumento di gestione.”

“Invece di procedere con le assunzioni necessarie e strutturali, l’Azienda sceglie la strada più breve e dolorosa: smantellare i reparti per tappare i buchi altrove, spostando personale già stremato da mesi di turni massacranti” afferma UIL che annuncia per il prossimo 25 maggio una manifestazione davanti alla sede dell’Azienda USL in via De Gasperi a Ravenna.