La Regione ER lancia un corso per migliorare l’accoglienza delle persone LGBTQIA+ nei servizi sanitari
Il diritto alla salute passa anche dal modo in cui si viene accolti, ascoltati e riconosciuti nei luoghi di cura. È da questo presupposto che la Regione Emilia-Romagna, in occasione del 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, rilancia il proprio impegno sul fronte dei diritti e del benessere delle persone LGBTQIA+, avviando un percorso di formazione rivolto a chi opera nei servizi sanitari e sociosanitari.
L’obiettivo è migliorare l’accesso alle cure e contrastare eventuali ostacoli legati a stereotipi, linguaggi inadeguati o discriminazioni, implicite o esplicite, che possono incidere sul rapporto tra pazienti e sistema sanitario.
Il nuovo corso di formazione a distanza, intitolato “Salute e benessere delle persone LGBTQIA+”, è promosso dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute in collaborazione con le Università di Parma e Verona ed è destinato alle professioniste e ai professionisti dei servizi regionali della salute e del benessere.
Tra i temi affrontati figurano orientamento sessuale, identità di genere e il modo in cui elementi culturali e sociali – come eteronormatività, binarismo e stereotipi – possano influenzare i percorsi di cura e la qualità dell’assistenza.
L’intenzione dichiarata è quella di fornire strumenti utili per migliorare l’accoglienza nei servizi, adottare linguaggi rispettosi delle identità individuali, prevenire episodi di discriminazione e favorire relazioni terapeutiche basate sulla fiducia.
«Vogliamo contribuire a costruire contesti di cura sempre più inclusivi, rispettosi e capaci di garantire il pieno accesso alla salute», spiegano Massimo Fabi e Gessica Allegni. Per i due assessori, si tratta di «un investimento anche culturale» che punta a promuovere equità e benessere per tutte le persone, valorizzando differenze e inclusione come elementi centrali della comunità.
Il percorso formativo, disponibile sulla piattaforma regionale Self Pa, consentirà anche il rilascio di crediti formativi ECM e Oaser e rientra nel progetto regionale dedicato al benessere delle persone LGBTQIA+, previsto tra le azioni della legge regionale contro discriminazioni e violenze legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
A completare il programma sarà, il prossimo 17 giugno a Bologna, il seminario “Tra bisogni e diritti: l’accesso ai servizi sanitari e sociali delle persone LGBTQIA+”, in programma alla Biblioteca Salaborsa. L’incontro riunirà istituzioni, operatori e realtà del territorio per confrontarsi su strumenti, pratiche e percorsi sviluppati nei servizi sanitari, sociosanitari e sociali dell’area metropolitana.
L’iniziativa nasce da un lavoro condiviso tra Regione, università, aziende sanitarie, enti locali e associazioni LGBTQIA+, con l’obiettivo di costruire servizi sempre più attenti al diritto alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione delle persone.


