Morrone (Lega): un risultato amministrativo con luci e ombre, la regione continua a essere militarizzata dalla sinistra
“Luci e ombre in una regione che continua a essere militarizzata da una sinistra che in decenni di potere ha messo radici profonde e ben ramificate nel tessuto socio-economico, nel sistema delle cooperative e nelle nomine. In località romagnole andate al voto, come Faenza, Cervia e Imola, c’erano seri motivi di scontento nei confronti delle amministrazioni uscenti, eppure continua a prevalere il conservatorismo, escludendo a priori l’alternativa e la discontinuità. Un sistema ingessato, insomma, sempre uguale a se stesso che non sa cogliere elementi di novità”. Così in una nota il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, commenta la tornata elettorale in cinque comuni romagnoli Verghereto (FC) Morciano di Romagna (RN) Faenza (RA), Cervia (RA) e Imola (BO).
“Le luci – evidenzia Morrone – sono Verghereto e Morciano di Romagna dove sono prevalse liste civiche alternative alla sinistra e in ogni consiglio comunale entra un esponente della Lega, Giuseppe Bardeschi a Verghereto e Silvano Menghi a Morciano. Ai neosindaci dei due Comuni rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro. Le ombre, invece, riguardano Faenza, Cervia e Imola…” A Faenza la Lega ha puntato su un candidato ‘civico’ Claudio Miccoli che non è stato eletto. A Cervia, la Lega non si è presentata e ha espresso un sostegno esterno a Paolo Savelli.
“Come Lega abbiamo fatto un ragionamento complessivo sull’intero territorio – conclude Morrone – e analitico sulle diverse località, optando per i candidati che davano maggiore fiducia. Abbiamo un’esperienza ormai consolidata rispetto anche ad altre forze e non ci spaventano certo percentuali che salgono e scendono: storicamente possiamo contare su ottimi amministratori pubblici e sulla ‘buona amministrazione’ in generale. Sono comunque certo che lo strapotere della sinistra si stia erodendo anche in questa regione purtroppo molto lentamente con il serio rischio di un inarrestabile declino grazie a una classe politico/amministrativa non più all’altezza”.


