Bertinoro festeggia gli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne con Vito Mancuso e le amministratrici del territorio
In occasione dell’80esimo anniversario della Repubblica italiana, Bertinoro ha organizzato una serie di eventi rendendo in particolare omaggio alle donne – con un occhio di riguardo verso le amministratrici pubbliche – a 80 anni dalla conquista del diritto di voto da parte delle italiane, e ospitando una lectio del filosofo e teologo Vito Mancuso.
Domenica 31 maggio
Ore 18.00, Palazzo Comunale: “Esserci, Decidere, Contare: 80 anni dal primo voto. Storia e futuro delle donne nelle istituzioni”.
Convegno in cui, dopo i saluti del sindaco Filippo Scogli, porteranno la loro testimonianza politiche e amministratrici romagnole attive a livello comunale, regionale e nazionale: le sindache in carica di Santa Sofia, Galeata, Forlimpopoli, Roncofreddo e Sogliano al Rubicone, insieme ad alcune ex sindache del territorio, tra cui Ariana Bocchini (Bertinoro), Antonella Cimatti (Castrocaro Terme e Terra del Sole) e Luciana Garbuglia (San Mauro Pascoli).
Interverranno anche l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni (già sindaca di Bertinoro) e l’onorevole Rosaria Tassinari, già sindaca di Rocca San Casciano e oggi deputata alla Camera. Concluderà i lavori la professoressa Eleonora Pinzuti, docente delle Università di Firenze e di Siena e studiosa di cultura di genere.
Martedì 2 giugno
Ore 17.00, Piazza della Libertà: Saluti del sindaco Filippo Scogli e dell’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni e, a seguire, dedica di una pergamena a tutte le donne che nel corso degli anni hanno ricoperto incarichi istituzionali nel Comune di Bertinoro, come consigliere comunali, assessore e sindache, in segno di riconoscenza per il loro impegno al servizio della vita democratica della comunità, per un totale di circa cinquanta.
Ore 18.00 Lectio del filosofo, teologo ed editorialista Vito Mancuso sul tema “La dialettica dell’ospitalità”. Prendendo le mosse anche dal centenario della Festa dell’Ospitalità, Mancuso esplorerà la duplice natura dell’accoglienza (l’atto attivo del ricevere e la dimensione passiva del sentirsi accolti), interrogandosi su quali siano i luoghi e le entità a cui l’essere umano chiede rifugio nel viaggio della vita. L’incontro fa parte dell’Anteprima Entroterre Festival, e rinnova la collaborazione tra il Comune di Bertinoro e Fondazione Entroterre.
In coda, un saggio musicaledelle allieve e degli allievi della Scuola Musicale di Bertinoro “D. Alighieri” in omaggio alla Repubblica, seguito da un brindisi con i vini delle aziende locali e frutta fresca offerta da Orogel Fresco.
La partecipazione a tutti gli eventi è libera. Per facilitare l’accesso al centro storico, dalle 15.30 alle 20.00 sarà attivo un servizio di navetta gratuita con partenza dai parcheggi di via Allende e via Badia.
Gli eventi del 2 giugno rientrano nel progetto “80 Anni D: passato, presente e futuro di DONNE che votano”, promosso dal Comune di Bertinoro con il contributo della Regione Emilia-Romagna, che proseguirà nei prossimi mesi con laboratori, incontri nelle scuole e la consegna del Premio “Giovanni Gatti” alla memoria di Aldo Spallicci, con un intervento del professor Roberto Balzani.
“Questo progetto – sottolineano il Sindaco Filippo Scogli e l’Assessora Silvia Federici – nasce con un duplice obiettivo: celebrare gli 80 anni della Repubblica italiana e del suffragio femminile, ma anche approfondire i passaggi storici e le vicende amministrative che hanno segnato la nostra comunità locale. È un percorso di memoria e consapevolezza che vuole rendere omaggio all’impegno di tante donne che, con il loro contributo civile, sociale e istituzionale, hanno fatto la storia del Paese e della comunità di Bertinoro. In questa progettualità è stato determinante il sostegno della Regione Emilia-Romagna e dell’Assessorato alla Cultura, che hanno creduto nel valore di un’iniziativa capace di coniugare ricerca storica, partecipazione civica e riflessione sul presente”.
“Approfondire la storia – proseguono Sindaco e Assessora – significa infatti comprendere meglio il cammino compiuto verso la piena cittadinanza delle donne, ma anche interrogarsi sulle sfide ancora aperte. Vogliamo stimolare una riflessione concreta su quali azioni le amministrazioni pubbliche debbano mettere in campo per favorire una reale partecipazione femminile alla vita pubblica e un accesso sempre più equo ai ruoli decisionali. Solo attraverso politiche inclusive ed una cultura istituzionale attenta alla valorizzazione delle competenze sarà possibile costruire comunità più giuste, rappresentative e democratiche.”


