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Festa dell’Arma Carabinieri a Forlì per il 212° anniversario. In provincia 11.579 reati perseguiti e 285 arresti in un anno

Durante la cerimonia il comandante provinciale Gianluigi Di Pilato ha illustrato i risultati operativi e consegnato encomi e riconoscimenti ai militari distintisi in servizio

Si è svolta nella mattina di oggi, venerdì 5 giugno, in piazza Guido da Montefeltro, nell’area antistante la chiesa di San Giacomo a Forlì, la cerimonia per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Presenti le massime autorità civili, militari e religiose della provincia, numerosi sindaci del territorio e una rappresentanza dei cittadini.

Lo schieramento era composto da militari in Grande Uniforme Storica, dai comandanti di Stazione della provincia, da un plotone delle specialità dell’Arma, con carabinieri forestali e personale del Nucleo Elicotteri. Presenti anche i militari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, delle Benemerite e delle associazioni combattentistiche e d’Arma, oltre ai gonfaloni della Provincia di Forlì-Cesena e di numerosi Comuni decorati al valor civile e militare.

Dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del Comandante Generale dell’Arma, il comandante provinciale, colonnello Gianluigi Di Pilato, ha salutato le autorità intervenute e rivolto un particolare ringraziamento al prefetto Rinaldo Argentieri, assente per impegni istituzionali, sottolineandone «professionalità, sensibilità e capacità di coordinamento».

Il colonnello ha inoltre ricordato i Caduti dell’Arma e il sacrificio dei Carabinieri morti nelle battaglie di Eluet El Assel, in Libia, e di Culqualber, in Etiopia, soffermandosi anche sulla figura del brigadiere Andrea Lombardini, Medaglia d’Oro al Valor Militare e prima vittima delle Brigate Rosse, cui è intitolata la caserma del Comando provinciale di Forlì.

Il bilancio operativo

Nel periodo compreso tra maggio 2025 e aprile 2026 i Carabinieri della provincia di Forlì-Cesena hanno perseguito 11.579 delitti, pari a oltre l’85% dei 13.533 reati denunciati complessivamente sul territorio provinciale. Nello stesso periodo sono state arrestate 285 persone e denunciate in stato di libertà altre 2.957.

L’attività di controllo del territorio si è tradotta in oltre 20mila servizi, con 101.630 persone identificate e 79.076 veicoli controllati.

Sul fronte del contrasto agli stupefacenti, i militari hanno proceduto per 117 reati, arrestando 38 persone e denunciandone 99. Sono stati inoltre segnalati alle Prefetture 292 assuntori di sostanze stupefacenti, tra cui 32 minorenni, e sequestrati oltre 72 chilogrammi di droga.

Per quanto riguarda la sicurezza stradale, sono stati rilevati 321 incidenti. Le denunce per guida in stato di ebbrezza sono state 252, mentre 59 persone sono state deferite per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Violenza di genere

Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto della violenza di genere. Il comandante provinciale ha ricordato il lavoro svolto dalla rete nazionale di monitoraggio dell’Arma, composta da ufficiali di polizia giudiziaria specializzati nel supporto alle vittime e nelle indagini.

Nell’ultimo anno, in provincia di Forlì-Cesena, sono stati denunciati 335 episodi. L’attività investigativa ha portato all’arresto di 15 persone, a 310 denunce e all’esecuzione di 24 misure cautelari detentive e 52 misure cautelari non detentive.

L’attività dei Carabinieri Forestali

Importante anche il contributo dei Carabinieri Forestali, competenti sulle province di Forlì-Cesena e Rimini. Nel periodo preso in esame sono stati effettuati 13.105 controlli nei settori della vigilanza ambientale, delle aree protette, dell’attività venatoria e ittica, della gestione dei rifiuti, degli scarichi e della tutela del patrimonio boschivo.

L’attività ha portato all’identificazione di 5.456 persone e al controllo di oltre 16mila veicoli, con 199 persone denunciate, 65 sequestri penali, 46 sequestri amministrativi e 702 sanzioni amministrative per un importo complessivo di 347.171 euro.

Lavoro e sicurezza

Il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Forlì ha invece controllato 122 aziende, riscontrando irregolarità in 64 di esse. Sono stati individuati 31 lavoratori in nero e 77 lavoratori irregolari. Ventiquattro le sospensioni di attività imprenditoriali adottate per lavoro nero o gravi violazioni in materia di sicurezza.

Le sanzioni e ammende elevate ammontano a circa 350mila euro, mentre i recuperi contributivi sfiorano i 100mila euro. Cinquantanove persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro, impiego di lavoratori privi di permesso di soggiorno e utilizzo di minori non occupabili.

Il contributo del Nucleo Elicotteri

Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche il lavoro del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Forlì, con sede all’aeroporto “Luigi Ridolfi” e competenza sull’intera Emilia-Romagna e parte delle Marche. Nel periodo considerato il reparto ha effettuato 295 ore di volo e 118 interventi a supporto dei reparti territoriali.

Tra gli episodi ricordati dal comandante provinciale figurano il supporto fornito il 5 dicembre 2025 ai Carabinieri della Compagnia di Cesenatico, che ha consentito di rintracciare e arrestare il presunto autore di un grave reato sessuale avvenuto a San Mauro Pascoli, e l’intervento del 12 maggio scorso a supporto della Compagnia di Meldola, che ha portato al ritrovamento di una persona allontanatasi da casa con intenti suicidi.

I riconoscimenti

Ampio spazio è stato dedicato alla consegna delle ricompense individuali.

Un encomio semplice è stato conferito al vice brigadiere Luigi Alfio Cervellera, in servizio alla Stazione di Meldola, intervenuto libero dal servizio per fermare un uomo armato di ascia e coltello nei pressi di una scuola dell’infanzia a Ravenna.

Un encomio è stato consegnato al brigadiere Scelzo Tarulli del Nucleo Informativo del Comando provinciale per l’attività svolta nella missione Nato-Kfor in Kosovo.

Hanno ricevuto compiacimenti il maresciallo Paola Cazzato, comandante della Stazione di Tredozio; il brigadiere Cristian Guerra e il carabiniere Raffaele Pelliccia per aver salvato uno studente che aveva tentato il suicidio; il maresciallo Daniele Gambino, il brigadiere Claudio Speca, l’appuntato scelto Pier Luigi Albanese e il carabiniere scelto Vincenzo Votta per un’operazione antidroga conclusa con il sequestro di circa 12 chilogrammi di stupefacenti.

Riconoscimenti anche per il carabiniere Chiara Fidenzi della Stazione di Cesenatico e per il luogotenente Cristian Provvedi, il vice brigadiere Giovanni Trianni e il carabiniere Christian Cacciatore per attività investigative che hanno portato all’individuazione degli autori di truffe ed estorsioni ai danni di persone fragili.

Al luogotenente carica speciale Cristian Provvedi, comandante della Stazione Carabinieri di Cesena, è stata infine conferita la Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare.