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|Aeroporto di Forlì, Italia Viva e Forza Italia: “Il Ridolfi merita lo stesso sostegno delle altre infrastrutture strategiche”
Il futuro dell’aeroporto Luigi Ridolfi torna al centro del dibattito politico locale. A poche ore di distanza intervengono infatti sia Italia Viva sia il gruppo comunale di Forza Italia, accomunati dalla richiesta di una maggiore attenzione verso lo scalo forlivese e dalla convinzione che il suo sviluppo debba essere considerato strategico per l’intera Romagna.
Italia Viva Forlì ha invitato a superare la logica della contrapposizione tra aeroporti per ragionare invece sul sistema aeroportuale romagnolo dei prossimi dieci anni.
“Forlì non chiede privilegi e non pretende corsie preferenziali – dichiara Leonardo Gallozzi, presidente di Italia Viva Forlì e consigliere comunale –. Chiede semplicemente che il Ridolfi venga considerato per ciò che è: un’infrastruttura strategica per il territorio, meritevole della stessa attenzione e dello stesso sostegno che vengono riconosciuti ad altre realtà aeroportuali della Romagna”.
Secondo Italia Viva, la crescita dello scalo forlivese non dovrebbe essere vista come un problema ma come un’opportunità. “In tutta Italia esistono esperienze che dimostrano come aeroporti vicini possano convivere e crescere quando si sceglie la strada della collaborazione e della specializzazione, anziché quella della competizione interna”.
Per il partito il vero obiettivo deve essere la costruzione di un sistema integrato in cui ogni aeroporto possa valorizzare le proprie peculiarità. “Il Ridolfi non è soltanto un aeroporto. È il cuore di un polo aeronautico che comprende formazione, innovazione, università e imprese. Per questo crediamo che debba essere sostenuto e valorizzato all’interno di una strategia regionale e romagnola di lungo periodo”.
Sul tema è intervenuto anche il gruppo comunale di Forza Italia composto dalla capogruppo Giulia Versari e dai consiglieri Alberto Gentili e Vinicio Pala, prendendo posizione dopo le dichiarazioni del presidente della Camera di commercio della Romagna Carlo Battistini, che ha aperto alla possibilità di un ingresso dell’ente nel capitale sociale dell’aeroporto Fellini di Rimini in presenza di determinate condizioni.
“Come gruppo comunale che risponde al territorio forlivese riteniamo essenziale che un organismo terzo come la Camera di commercio della Romagna tenga un rapporto di equidistanza tra i due scali aeroportuali di Forlì e Rimini, soprattutto se si prevede di investire soldi pubblici nel comparto”, affermano gli esponenti azzurri.
Forza Italia sottolinea come entrambe le società di gestione degli aeroporti siano interamente private e ritiene prematuro privilegiare uno scalo rispetto all’altro. “Le due società di gestione del Ridolfi e del Fellini sono a capitale interamente privato. Dunque partono alla pari. Indicare una o l’altra appare prematuro se non inopportuno”.
I consiglieri comunali evidenziano inoltre che la Regione Emilia-Romagna sostiene già il sistema aeroportuale riminese attraverso contributi e investimenti inseriti nel progetto di riqualificazione del Distretto aeroportuale della Riviera, oltre alle risorse destinate alle attività di promozione e marketing.
“Vorremmo che si ponesse la stessa attenzione al sostegno dello scalo forlivese in un’ottica di area vasta dell’entroterra romagnolo”, aggiungono Versari, Gentili e Pala.
Per Forza Italia resta inoltre aperta una questione di metodo. “La Camera di commercio deve valutare non soltanto la necessità di mantenere una postura equidistante tra i due scali, ma dovrebbe decidere se entrare nel terreno del peso commerciale e di servizio, su scala nazionale e internazionale, del Fellini e del Ridolfi. Chi sarebbe chiamato a scegliere tra quelli che Battistini ha indicato come elementi concreti e progetti credibili di sviluppo dei due aeroporti?”.
Da qui la richiesta di convocare in audizione il presidente della Camera di commercio della Romagna per un confronto pubblico sul tema.
Pur partendo da presupposti differenti, sia Italia Viva sia Forza Italia convergono dunque su un punto: il Ridolfi deve essere considerato una delle infrastrutture strategiche della Romagna e inserito in una visione di sviluppo territoriale che non lo releghi a un ruolo secondario rispetto agli altri scali regionali.


